Didattica ed archeologia sperimentale a Ripoli

Corropoli. Iniziativa del sindaco D'Annuntiis rivolta alle scuole

19.04.12 12:27
By redvit

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Didattica ed archeologia sperimentale a Ripoli

CORROPOLI  -  L’Amministrazione Comunale di Corropoli, la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Abruzzo e l’associazione Italico onlus, organizzeranno, nell’ambito della Settimana della Cultura 2012, nei giorni di sabato 21 e domenica 22 aprile, presso il Museo e Parco Archeologico di Ripoli, alcune attività di archeologia sperimentale connesse con le importanti evidenze di età neolitica messe in luce nella vicina area archeologica. Sono previsti laboratori di preparazione e cottura di ceramiche neolitiche, attività di scheggiatura della selce, stage per la preparazione dei colori, visite guidate al sito archeologico.

Il Sindaco di Corropoli, Umberto D’Annuntiis, sottolinea quali obiettivi primari delle attività rivolte al

mondo della scuola: “ Lo scopo di questa importante iniziativa è quello di contribuire all’istruzione degli alunni sul piano educativo e sociale, favorendo la costruzione della propria identità culturale; sviluppare la lettura dei segni storici che caratterizzano il nostro paesaggio e la competenza metodologica di ricostruzione storica; avvicinare gli alunni alle problematiche inerenti la tutela e la valorizzazione dei beni culturali presenti nel territorio, per renderli cittadini responsabili e consapevoli”.

Italico onlus, da par suo, ha voluto mettere in risalto, oltre che la valenza sociale ed educativa dell’iniziativa, quella di fare ricerca, aspetto molto trascurato nel nostro paese negli ultimi anni. Non a caso per la prima volta in Italia, la ceramica di Ripoli sarà oggetto di un attività di archeologia sperimentale, grazie a una equipe di archeologi e sperimentalisti di altissima caratura.

In particolare, la giornata di sabato 21 aprile sarà dedicata agli alunni dell’Istituto Comprensivo di

Corropoli-Colonnella-Controguerra, che in oltre 200 parteciperanno a laboratori didattici di

archeologia sperimentale. I laboratori offrono l’opportunità di approfondire, in un’ottica metodologica e scientifica, la nostra storia più antica, attraverso la sperimentazione diretta delle materie prime, delle

tecniche e modalità utilizzate dagli antichi abitanti di Ripoli. Questi aspetti metteranno in evidenza quale sia stato il profondo legame tra l’uomo e la natura, ancora oggi un equilibrio reciproco essenziale alla sopravvivenza di entrambi.

La giornata di domenica 22 (aperta al pubblico) sarà, invece, dedicata alle famiglie, ai turisti, agli appassionati e agli studiosi, che avranno l’opportunità di conoscere caratteristiche e potenzialità

delle nuove ricerche archeologiche avviate a Ripoli e di assistere ad un esempio di archeologia

sperimentale inerente la cottura della ceramica utilizzando modalità preistoriche.

Perché a Ripoli? Il noto villaggio neolitico di Ripoli rappresenta uno dei più significativi siti preistorici italiani. Attivo tra il 4680 e il 4150 a.C. circa) e ha dato il nome alla “Cultura di Ripoli”, una cultura neolitica diffusa in un’area che, oltre all’Abruzzo, comprende anche le Marche e parte del Lazio. Questo sito può essere considerato, a buon diritto, uno dei tratti più peculiari del patrimonio archeologico dell’Abruzzo, alla stregua della civiltà italica.

Le nuove indagini archeologiche, avviate nel 2011 e dirette dal dott. Andrea Pessina, Soprintendente per i Beni Archeologici dell’Abruzzo, hanno di fatto permesso di verificare l’intatta potenzialità archeologica del sito di Ripoli.

Perchè un'attenzione particolare ai bambini? In questi laboratori gli alunni della scuola elementare e media diventano protagonisti e non spettatori passivi nell'apprendere la Preistoria. Si modifica il rapporto di subalternità che esiste tra il docente e lo studente nella lezione tradizionale: tutti diventano protagonisti, sperimentatori che formulano ipotesi di ricostruzione, osservano e analizzano, manipolano oggetti e strumenti, applicano, reinventano o riproducono, riflettono sui risultati e sugli errori attraversando le tappe dell'evoluzione umana culturale e sociale sviluppando, nei ragazzi, un interesse esponenziale verso il proprio territorio.

Gianluigi Mucciaccio

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