D’Alessandro: ''Il Borsacchio deve rimanere così com’è''
14.01.12 17:47
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Redcan
TERAMO – “Da quando la Riserva naturale del Borsacchio è stata inserita due anni or sono (27 aprile 2010) nell’elenco ufficiale delle aree protette, ha subìto una miriade di attacchi concentrici, tesi soprattutto a ridimensionarne il perimetro ed a consentirne, non troppo velatamente, un utilizzo, in alcune zone, a fini speculativi di carattere edilizio. –Lo afferma Cesare D’Alessandro Vice Capogruppo regionale IDV -Il Consiglio comunale di Roseto, recentemente, ha proposto una nuova perimetrazione che di fatto avvia l’iter per una ridefinizione dei confini da parte della Regione Abruzzo.
Noi siamo contrari! Ma non per motivi ideologici o per questioni partitiche, né perché riteniamo perfetta la perimetrazione vigente; lo siamo e continueremo ad esserlo perché abbiamo toccato con mano la scarsa sensibilità ambientale di molti amministratori locali che non difendono il territorio neppure a parole!
Ci riferiamo alla recente vicenda di quella che viene chiamata “deriva petrolifera” della nostra provincia: una mozione è già stata bocciata dal Consiglio provinciale, nonostante che ricerche petrolifere riguardassero anche la riserva del Borsacchio.
Siccome noi non vogliamo soddisfare gli appetiti delle società petrolifere che non si fermano neppure se si trovano davanti il paradiso terrestre, speriamo che i tanti cittadini di Roseto che vivono di turismo, di commercio e che vogliono continuare a vivere in un contesto territoriale il meno inquinato possibile, si rendano conto del rischio che stanno correndo e ci aiutino a bloccare questo ennesimo tentativo di scempio consumato nel nome del progresso.