E' in corso l' indagine che farà luce sulla vicenda del bimbo dimenticato sullo scuolabus
14.11.11 22:40
By
redvit
MONTORIO AL VOMANO – E’ sotto shock il bimbo di quattro anni che venerdì scorso è stato dimenticato nello scuolabus. Il piccolo ha trascorso quattro ore chiuso nel pulmino che ogni mattina lo conduce all’ asilo comunale di Montorio al Vomano. Sono le nove di mattina e il tragitto fino a scuola concilia il sonno al piccolo che si addormenta sdraiato sul sedile. L ‘assistente che accompagna i bambini dall’ autobus all’ asilo non lo vede, l’autista nemmeno: nessun controllo, nessuna lista alla mano . Per quattro ore il piccolo rimane solo, grida, piange ma nessuno lo sente, tenta di suonare il clacson ma non ci riesce perché le chiavi non sono inserite. Solo a mezzogiorno il bimbo viene notato e finalmente condotto a scuola da un altro autista. Le maestre si accorgono che è accaldato e agitato e chiedono spiegazioni ma l’operatore mente. Secondo la sua versione il bambino, condotto per errore nella scuola materna gestita dalle suore Passioniste, avrebbe trascorso lì la mattinata. Ma le religiose smentiscono . Solo in quel momento viene avvisata la mamma del piccolo che accorsa all’ asilo, viene informata dell’accaduto. La madre, intervenuta telefonicamente nella trasmissione televisiva Mattino Cinque dichiara di non voler provocare un caso mediatico, ma la gravità dell’ episodio le impone di prendere dei provvedimenti. La famiglia del bimbo infatti, ha denunciato l’autista e l’assistente che sono stati tempestivamente sospesi dal loro incarico. Il PM Bruno Auriemma ha avviato l’ indagine che farà luce sull’accaduto. La mamma in diretta telefonica ribadisce di non voler far polemica e di essere infastidita dalla strumentalizzazione del caso. Ma la conduttrice incalza, insiste affinchè la Signora mostri la sua rabbia e aggiunge di sentirsi coinvolta perchè anche lei ha un figlio della stessa età; strappa al sindaco Di Giambattista, presente in studio e in evidente imbarazzo, la promessa di una gestione severa della faccenda. In aggiunta all’increscioso episodio insomma, non si è persa occasione di ricorrere alla retorica.
Claudia Crognale