Omicidio Fadani, 10 anni a Elvis Levacovic

Sentenza choc al Tribunale di Teramo. Solo 10 anni al rom che ha ucciso il commerciante Emanuele Fadani. Assolti, invece, il cugino di Levacovic, Danilo, e Sante Spinelli.

14.04.11 21:00
By Redazione

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Omicidio Fadani, 10 anni a Elvis Levacovic

TERAMO - Una sentenza tanto attesa quanto inaspettata. 10 anni di reclusione al rom 22enne Elvis Levacovic, che ha ucciso il commerciante di 39 anni, Emanuele Fadani, sferrandogli un pugno in pieno volto, all'esterno di un pub di Alba Adriatica la sera dell'11 novembre 2009. Totale assoluzione, invece, per il cugino di Levacovic, Danilo, e per Sante Spinelli.

Il Levacovic è stato accusato di "omicidio preterintenzionale" dal giudice per l'udienza preliminare il quale, oltre alla pena detentiva, ha comminato al rom anche un risarcimento destinato ai familiari quantificato in 100mila euro a favore della ex moglie di Emanuele, Ilaria, 200mila euro alla figlia Giorgia, 100mila euro alla mamma Nita, e 20mila euro ai fratelli Fabrizio e Alex.

"E' una vergogna", ha gridato la famiglia della vittima fuori dal Tribunale, in un misto di rabbia e disperazione, che difficilmente riuscirà a placarsi.

Al dolore dei familiari ha fatto, però, da contraltare l'esultanza degli imputati e dei loro congiunti, riassunta nella frase "in Italia la giustizia esiste", gridata da Danilo Levacovic all'uscita dell'aula.

Presente anche la famiglia di Antonio Di Meo, lo studente universitario 23enne di Castel di Lama, massacrato da calci e pugni nella notte fra il 9 e il 10 agosto 2009 a Villa Rosa di Martinsicuro da altri 3 rom. I Di Meo si sono, così, uniti all'indignazione espressa dai Fadani al termine della sentenza di questo processo.

Un processo che si è svolto col rito abbreviato e, per il quale, la procura di Teramo, rappresentata dal sostituto procuratore Roberta D'Avolio, e dal procuratore capo Gabriele Ferretti, aveva chiesto 30 anni. 

Ma il legale della famiglia Fadani, Gabriele Rapali, resta combattivo e dichiara "ricorreremo immediatamente in appello".

Pamela Di Ovidio

Data - 14.04.11 21:00