Torrente Vibrata. Wwf: Oms, Iss e pubblicazioni scientifiche associano i rotavirus e le gastroenti

Teramo - L’associazione: attenzione da porre su investimenti e Piano di Tutela delle Acque della Regione per recuperare in fretta anni di ritardi e cattiva gestione dei fiumi

28.08.10 13:41
By Redcan

Dai, vota anche tu!!! Votato 2/5 (4 Voti)

Torrente Vibrata. Wwf: Oms, Iss e pubblicazioni scientifiche associano i rotavirus e le gastroenti

TERAMO - Il WWF ha illustrato stamattina i contenuti del dossier inviato a magistratura ed enti sulla situazione del torrente Vibrata. Il documento è ricco di dati tratti da pubblicazioni scientifiche che dimostrano in maniera incontrovertibile come l’inquinamento da scarichi fognari non trattati sia una delle cause più frequenti delle enteriti virali, anche da rotavirus. Al contrario di quanto dichiarato alla stampa da autorevoli rappresentanti di amministrazioni pubbliche, questi studi, pubblicati sulle migliori riviste scientifiche di microbiologia ed epidemiologia, rilevano come l’inquinamento delle acque da scarichi non trattati sia una delle cause più frequenti degli episodi epidemici in quanto i rotavirus si associano alle forme di contaminazione fecale delle acque. Ad esempio, nel lavoro Human enteric viruses in the water environment: a minireview, del Dr. Albert Bosch, Dipartimento di Microbiologia dell'Università di Barcellona, pubblicato sulla prestigiosa rivista International Microbiology si può leggere “I virus enterici umani entrano nell’ambiente acquatico attraverso lo scarico di acque di scolo contaminate1,3” E ancora “Il tipo di trattamento determinerà la concentrazione di patogeni e il relativo rischio associato allo smaltimento.

I virus sono presenti in numeri elevati nelle acque di scarico non trattate e i trattamenti correnti falliscono nell'assicurare la completa rimozione dei patogeni virali; di conseguenza i virus diventano inquinanti ambientali2”. Sempre questo studio rileva come l’80% dei casi di epidemie associate a patogeni dell’acqua sia legato a deficienze nel sistema di trattamento delle acque. Si veda anche la Tab. sotto allegata tratta da questa pubblicazione. Oltre a queste pubblicazioni4, il WWF segnala il documento dell’Istituto Superiore di Sanità “I VIRUS NELL’ACQUA E LE MALATTIE IDROTRASMESSE in cui si può leggere “Si definiscono malattie virali idrotrasmesse tutte quelle patologie infettive dell’uomo e degli animali associate all’uso diretto o indiretto dell’acqua. I virus enterici sono sempre stati la causa principale di malattie infettive associate al consumo di acqua contaminata da materiale fecale. Le epidemie di origine idrica, o tecnicamente waterborne diseases, sono sicuramente sottostimate per la mancanza di adeguati programmi di sorveglianza epidemiologica. I virus enterici responsabili di epidemie di gastroenteriti di origine idrica sono: enterovirus, norovirus, adenovirus, virus dell’ epatite E e dell’ epatite A, rotavirus. I virus enterici sono responsabili di un vasto spettro di patologie, tra cui le più note sono le paralisi flaccidi permanenti o transitorie, gastroenteriti, meningiti asettiche, encefaliti, miocarditi e pericarditi.”3

Più avanti si può leggere: “L'epidemiologia di patogeni responsabili di Ente morale riconosciuto con D.P.R. n.493 del 4.4.74.Registrato come: malattie waterborne è complessa e la potabilizzazione dell'acqua da bere e un adeguato trattamento dei liquami grezzi, sono gli unici mezzi per il controllo e prevenzione di malattie derivanti dalla contaminazione virologica dell'acqua .” Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità, proprio nel documento sulla gestione delle acque di balneazione (Application of guidelines and management options for safe recreational water use), nel capitolo capitolo 4 (Faecal pollution and water quality) ricorda come i rotavirus presenti in scarichi non trattati siano associati a gastroenteriti (si veda la Tab. 4.1 sotto riportata). Per queste ragioni il WWF chiede di sapere se sono stati effettivamente monitorati i rotavirus nelle acque del Vibrata e nel mare attorno alla foce durante il fenomeno di inquinamento e durante l'epidemia, se siano state indagate altre possibili fonti di contaminazione e se l’azione di prevenzione dei rischi sanitari sia stata adeguata anche rispetto alle linee guida dell’OMS sopra citate.

Il dossier del WWF si sofferma su altri due punti chiave per la gestione del Vibrata e delle strutture connesse alla depurazione delle acque: investimenti nel Servizio Idrico Integrato e pianificazione nella politica di gestione delle acque. Dichiara Pino Furia, responsabile del WWF di Teramo “Per quanto riguarda gli investimenti, il WWF ricorda come una quota parte della tariffa dell’acqua che pagano tutti i cittadini deve essere obbligatoriamente accantonata per gli investimenti. Dai dati della stessa regione Abruzzo emergono enormi scostamenti tra investimenti programmati dagli ATO e interventi realmenterealizzati, dell’ordine di decine di milioni di euro per il solo ATO Teramano (per la precisione 35,2 milioni di euro solo negli anni 2002-2006). Quali sono le cause connesse ai minori investimenti? Quanto denaro è stato effettivamente accantonato dalle tariffe riscosse dalla società di gestione e come è stato speso?” Per quanto riguarda la pianificazione e le politiche di gestione, i dati relativi alla situazione della qualità delle acque del Fiume Vibrata dimostrano come questo corso d'acqua sia tra i più

inquinati della regione, almeno dal 2004.

28.08.10 13:41 - Redcan - Letto 1974


 

commentsCommenti