Inquinamento Vibrata. Chiodi: valori rientrati nella norma
26.08.10 21:38
By
Redcan
ALBA ADRIATICA - "L'allarme sembra essere cessato e le misure precauzionali rientrate. In questi giorni c'è stata una enfatizzazione non supportata da una corretta diffusione di dati reali. Teniamo presente anche che il problema è sempre stato circoscritto alla foce del fiume e ci risulta, da informazioni dei sanitari, che i casi di intossicazione registrati non siano da collegare direttamente all'inquinamento del fiume". Sono parole del Presidente della Regione, Gianni Chiodi che, questa mattina, ha effettuato un sopralluogo all'altezza della foce del fiume Vibrata, tra Alba Adriatica e Martinsicuro, per rendersi conto personalmente della situazione reale che si è venuta a creare pur avendo seguito costantemente, nei giorni scorsi, l'evolversi di questa delicata fase. Il Presidente era accompagnato, tra gli altri, dal Presidente della Provincia, Valter Catarra, dal sindaco di Alba Adriatica, Franchino Giovannelli e dal consigliere regionale, Emiliano Di Matteo. I problemi che si sono manifestati in Val Vibrata potrebbero essere legati al funzionamento dei depuratori ma anche ad altre cause le cui responsabilità dovranno essere individuate. Dai risultati delle analisi microbiologiche effettuate dall'Arta si registrano valori entro i limiti di legge a testimonianza che la situazione è tornata alla normalità ma, Chiodi ha chiesto alla Asl di Teramo anche gli altri dati relativi agli accertamenti effettuati in questi giorni che consentiranno di capire meglio l'entità e le origini dei casi evidenziati. Il Presidente ha ascoltato gli operatori turistici preoccupati per i riflessi della pubblicità negativa sulle attività economiche legate alla stagione balneare. "I dati ufficiali - ha detto - disegnano un quadro rassicurante perché i valori risultano nella norma; questo non significa che non ci siano stati problemi. Per comprenderne l'entità aspettiamo il risultato di ulteriori accertamenti e l'esito delle indagini che richiederanno tutti gli approfondimenti del caso. Credo, inoltre, che il quadro delle competenze sia semplice.I depuratori dipendono dai Soggetti cui è affidato il funzionamento del Sistema idrico integrato e, pertanto, a loro spetta tenere in perfetto stato il sistema". Il Presidente Chiodi ha sottolineato anche come il problema della depurazione dei bacini idrografici in Abruzzo resti ma non dovebbe sfuggire, a suo avviso, che il 10% della programmazione dei FAS è finalizzata proprio al miglioramento del sistema depurativo. "E' bene chiarire anche - ha proseguito - che, in base alle priorità definite dal Piano d'ambito, sono i Soggetti gestori che devono definire le progettazioni delle opere da realizzare. Solo con la presentazione al CIPE di questi progetti si ha la possibilità di accedere ai fondi messi a disposizione, di volta in volta, dalla legge Finanziaria statale". Chiodi ha spiegato meglio il meccanismo di finanziamento dell''Intesa Istituzionale Quadro che, nei giorni scorsi, è stato oggetto di interrogazioni da parte dell'opposizione "In sostanza i fondi - spiega Chiodi - non sono a sportello, ma il CIPE valuta le richieste che debbono avere i criteri dell'ammissibilità {essere inseriti nell'Intesa} e della cantierabilità (definiti progettualmente). Su questa obbligatoria linea di condotta si è già mossa la Giunta regionale inviando al CIPE i progetti proposti. Occorre recuperare, infatti, efficacia d'azione in questo campo e la Regione sta attuando un grande sforzo nel settore per recuperare anni di immobilismo e inefficienze determinate da altri".