Wwf: "Il Vibrata è una fogna da anni"

Teramo - L'associazione riporta i dati dei monitoraggi dell'ARTA dal 2004. Allarmi del Wwf inascoltati dalle Amministrazioni, nullo il ruolo giocato dai comuni costieri nella definizione degli obiettivi di qualità del piano di Tutela delle Acque della Regione

24.08.10 09:18
By Redcan

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Wwf:

TERAMO - “Il Fiume Vibrata è una fogna da anni e lo dimostra il monitoraggio che l'ARTA svolge dal 2004”, così il WWF di Teramo sulla situazione del corso d'acqua che sfocia a Martinsicuro ed Alba Adriatica. Il WWF riporta con il comunicato tutte le schede delle 4 stazioni di rilevamento dell'ARTA disponibili dal 2004 al 2009 su questo fiume. Infatti l'Agenzia svolge un monitoraggio sui corsi d'acqua della regione attraverso analisi chimiche e biologiche. Ricordiamo che le categorie in cui classificare la qualità delle stazioni sono 5: qualità elevata; buona; sufficiente; scadente e pessima. Il tutto elaborando i dati sull'inquinamento chimico e quello batteriologico con i dati della presenza dei macroinvertebrati che possono fungere da bioindicatori. Dai dati emerge chiaramente l'effetto devastante dell'uomo su questo corso d'acqua, che è tra i peggiori della regione. La prima stazione, posta a monte lungo il corso a Civitella del Tronto, è classificata nella categoria “buono”. Appena più a valle, a S. Omero, la situazione ambientale crolla e la stazione, già dal 2004, è classificata nella categoria “pessimo”. Anche le altre due stazioni poste a Corropoli e alla foce sono fortemente inquinate e sono classificate “scadenti”. Dichiara Pino Furia, responsabile del WWF di Teramo “Il Wwf da anni segnala con il suo dossier sui fiumi la gravissima situazione del Vibrata ma gli enti sono rimasti sordi rispetto a questi allarmi.

Il Vibrata rappresenta bene la situazione dei fiumi della regione, che sono lontanissimi dall'obiettivo di qualità dettato dall'Unione Europea. Infatti nel 2015 tutti i fiumi dovranno essere nella categoria “buono”. Basti pensare che la Regione Abruzzo ha adottato in Giunta il Piano di Tutela delle Acque solo poche settimane fa, quando doveva essere varato nel 2004. Abbiamo aspramente criticato le prime versioni del piano che rimandavano a date da destinarsi il raggiungimento degli obiettivi di qualità. Ora vedremo se alcune nostre indicazioni sono state recepite, con l'adozione di limiti temporali certi per il disinquinamento. Purtroppo quasi tutti i comuni della costa, con la lodevole eccezione di Fossacesia, sono stati del tutto assenti nelle fasi di elaborazione del Piano di Tutela delle Acque, forse troppo impegnati a ricercare bandiere di vario colore invece di preoccuparsi dei preoccupanti dati ambientali già ampiamente disponibili e di richiedere a gran voce misure straordinarie ed effettive da inserire nel Piano regionale”.

24.08.10 09:18 - Redcan - Letto 1157


 

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