04.03.10 15:30
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redmari
Calanchi e Gole del Sagittario: casi-studio nazionali nella pianificazione urbanistica
ATRI - Due Oasi abruzzesi del WWF, quelle dei Calanchi di Atri e delle Gole del Sagittario, si pongono all'attenzione degli urbanisti italiani durante la Rassegna nazionale di Urbanistica in svolgimento a Matera dall'1 al 6 marzo. La Rassegna è organizzata dal prestigioso Istituto Nazionale di Urbanistica. In particolare sono il Piano di Recupero di una parte del borgo di Anversa degli Abruzzi nelle Gole del Sagittario e il Piano di Assetto Naturalistico dei Calanchi di Atri a costituire casi-studio di livello nazionale nel campo della pianificazione dell'uso del territorio.
“I Comuni di Atri e di Anversa degli Abruzzi con il WWF - dichiara il professor Piero Rovigatti, docente di urbanistica presso la Facoltà di Architettura dell'Università D'Annunzio - hanno fortemente voluto la collaborazione dell'Università nella redazione di questi importanti piani urbanistici e naturalistici. Gruppi di lavoro formati da specialisti provenienti da settori di studio molto diversi, dalla geomorfologia alla flora, dal restauro all'ecologia, ma contraddistinti da una comune passione per la tutela dei valori comuni dell'ambiente, del paesaggio e della biodiversità, stanno elaborando piani che pongono al centro la tutela dell'ambiente e il futuro sostenibile. Sempre di più il nostro cosiddetto “modello di sviluppo” sta mostrando i suoi limiti, come dimostrano le continue frane e l'uso insostenibile dell'acqua e dell'energia. Bisogna dare risposte concrete attraverso un modo nuovo di pianificare. Ad Anversa abbiamo proposto la realizzazione di un vero e proprio ecovillaggio. Prima abbiamo verificato come, in caso di successo nel recupero di tutte le abitazioni, sarebbe aumentato il consumo di acqua potabile e di energia, con le relative emissioni di inquinanti e gas clima-alteranti. Abbiamo anche tenuto in considerazione il fatto che le case e i bordi delle strade ospitano una fauna e una flora degne di tutela, dalle rondini a piante bellissime come la Cimbalaria. Abbiamo pensato soluzioni progettuali sia per il risparmio energetico sia per far sì che muri, tetti e strade diventino la casa di piante rare e dimenticate, di pipistrelli e uccelli. Il Piano sta già funzionando visto che sono partiti diversi cantieri e una parte delle abitazioni è stata usata per ospitare i volontari europei che si occupano della Riserva”.
“Il Piano di Assetto Naturalistico della Riserva dei Calanchi di Atri – ha spiegato Domenico Felicione, vicesindaco di Atri - è un elemento chiave per la gestione sostenibile del territorio del nostro comune e per la crescita sociale della comunità. E' un vero e proprio piano regolatore della Natura e del Paesaggio che abbiamo l'onore di ospitare sul nostro territorio. L'Università, il WWF e gli esperti coinvolti a vario titolo nella redazione di questo piano stanno coinvolgendo la popolazione assicurando una progettazione partecipata dal basso con questionari, focus group e altre iniziative che informano costantemente la popolazione sui lavori in corso. I cittadino può così tornare ad occuparsi della res publica, assieme agli amministratori, in maniera costante e non solo al momento delle elezioni”.