Corropoli, pezzi di storia e di cultura dimenticati

Corropoli - Sia il Centro Museale di Ripoli, dove qualche goccia di pioggia penetra dal tetto in una sala del secondo piano, e sia quella del "Monastero di San Benedetto a Gabiano", fondato dai Benedettini Cassinesi nel XII° secolo, ad un tiro di schioppo dagli scavi di Ripoli, sono state completamente dimenticate da tutti

01.03.10 18:59
By Redcan

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Corropoli, pezzi di storia e di cultura dimenticati

CORROPOLI _ Danny Mendez fu la prima Miss Italia di colore della storia; un incendio distrusse il Teatro La Fenice di Venezia e Fidel Castro compì la storica visita di in Vaticano.   Ma il 1996 è stao anche l’anno in cui iniziarono i lavori per la costruzione di un palazzo rivelatosi poi “fantasma" che avrebbe dovuto "alloggiare" il Centro Museale di Ripoli. A quattordici anni di distanza, però, ancora non si riesce a trovare la strada per aprirlo e farlo funzionare. E dire che i turisti, nel corso di tutto l’anno, farebbero a gara per visitarlo oltre al  fatto, sicuramente non trascurabile, che darebbe lavoro a diversi giovani del luogo.       "Con 14 anni sulle spalle e mai aperto _ riferisce Alfonsino Pedritte, un noto edile di Alba Adriatica _ una struttura in muratura già incomincia a deteriorarsi. E, meno male che la piena del Vibrata del 7 ottobre di due anni or sono il "palazzo-fantasma" è stato appena sfiorato. Non si è mai riuscito a comprendere, poi, come mai, a suo tempo, una costruzione edile possa essere stata eretta a due passi dal fiume Vibrata.    Secondo me _ conclude _ si doveva costruirla più a nord e sempre nella zona archeologica di Ripoli". E', quindi, molto grave ed inconcepibile che questa "cattedrale nel deserto", così chiamata ora da tutti, non sia a disposizione del pubblico che amerebbe, a detta dei più esperti, in primis il prof. Tito Rubini, sempre attento ai problemi della Val Vibrata, vederla funzionare.    A maggio dello scorso anno, nel corso di un incontro in tivvù, l'ex primo cittadino corropolese Paolo D'Aristotile ebbe a dichiarare che l'interesse da parte del Comune è sempre stato in prima fila affinchè il Museo potesse avere una partenza e una gestione senza intoppi. Purtroppo ancora non si è fatto nulla di nulla. Persino il dott. Glauco Angeletti, anche lui presente al dibattito, ebbe ad affermare d'essere fiducioso per il decollo del Museo vibratiano, che è inserito nella Cultura di Ripoli. Comunicò, inoltre, che gli scavi dovevano essere riaperti e, poi, farne altri per capirci qualcosa di più. Auspicò anche che, in un futuro non molto lontano, al Museo di Ripoli, sarebbero dovuti tornare i "pezzi" archeologici più importanti che, a tutt'oggi, sono giacenti al Museo Pigorini di Roma-Eur.     A tutto ciò dovevasi aggiungere anche la famosa "donna col cane" che, attualmente, si trova presso il capoluogo chietino. Ma, al momento, tutto ciò che era stato rivelato dall'illustre personaggio della Soprintendenza Archeologica, non si è affatto avverato. Perchè?    E così, sia il Centro Museale di Ripoli, dove qualche goccia di pioggia penetra dal tetto in una sala del secondo piano, e sia quella del "Monastero di San Benedetto a Gabiano", fondato dai Benedettini Cassinesi nel XII° secolo, ad un tiro di schioppo dagli scavi di Ripoli, sono state completamente dimenticate da tutti.    Oggi al sindaco di Corropoli Umberto De Annuntiis, sempre attento ai problemi cittadini. rivolgiamo que sta domanda: "E' mai possibile, al giorno d'oggi, che un bene storico d'importanza internazionale debba essere "cancellato" dalle ...intemperie atmosferiche? Bah!

 Serafino Di Monte

01.03.10 18:59 - Redcan - Letto 985


 

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