San Gabriele, oggi prende il via la 29^ tendopoli

Isola del Gran Sasso - Questo pomeriggio il saluto di Mons. Seccia, in serata l'arrivo della fiaccola della Speranza partita dalla Casa dello Studente a L'Aquila

25.08.09 12:24
By Redcan PagineAbruzzo

San Gabriele, oggi prende il via la 29^ tendopoli

ISOLA DEL GRAN SASSO - Prende avvio questo pomeriggio la XXIX TENDOPOLI di San Gabriele con il saluto di Sua Ecc. Mons. Michele Seccia, vescovo della Diocesi  Teramo-Atri .e del P. Provinciale P. Piergiorgio Bartoli. In serata l’arrivo della Fiaccola della Speranza, proveniente da l’Aquila, dove questa mattina è partita dalla Casa dello Studente in ricordo delle vittime del sisma del terremoto .Per domani è atteso Alessandro Meluzzi

Si apre nel pomeriggio, al Santuario di San Gabriele dell’Addolorata, la XXIX Tendopoli.  Già dalle prime ore di questa mattina sono arrivati centinaia di giovani, con il loro entusiasmo e la voglia di vivere una esperienza comunitaria e di preghiera insieme a San Gabriele, e nel ricordo commosso della tendopolista Federica Moscardelli vittima del terremoto dell’Aquila.

Come illustrato da padre Francesco Cordeschi, fondatore ed assistente spirituale nazionale del movimento,  durante il meeting i giovani si confronteranno sul nono  comandamento: “L’Amore mistero e incanto,il tuo unico desiderio” << L’amore non è vagabondo, non è balneare, non è stagionale. L’amore è mistero che nasce quando dona, vive quando muore, vince quando perde, cresce se è fedele. L’amore è incanto dell’Uno fatto per l’Altro, della terra fecondata dal cielo, del fiore sbocciato nel fango, del frutto maturato sul ramo, del ruscello che incava la roccia.>> La 29 Tendopoli quindi vuole aiutare i giovani a riscoprire quest’amore misterioso e incantato, in una cultura che lo ha banalizzato e mercificato per poterlo consumare  e vendere.  <<Ti vanno ripetendo – ha concluso padre Cordeschi – che l’amore non esiste. Ribellati. Non puoi non credere all’amore. Non credere all’amore è non vivere. Vieni. L’amore non cammina, corre; non calcola, ama. L’amore è giovane>>

Sarà, come da tradizione, Sua Ecc. Mons. Michele Seccia  alle ore 18.30,insieme al Padre Provinciale dei Passionisti Piergiorgio Batoli, ad accogliere e dare il benvenuto alle centinaia di giovani provenienti da tutta la Penisola

Quest’anno la Tendopoli è iniziata di fatto questa mattina all’Aquila, alla presenza dei tedofori di Montorio al Vomano, accompagnati da p. Francesco Cordeschi e di una rappresentanza aquilana e montoriese di tendopolisti, tra cui la sorella di Federica Moscardelli,con l’accensione della Fiaccola della Speranza da parte di Marta Valente, la studentessa estratta miracolosamente viva dalle macerie dopo 23 ore, nel ricordo commosso delle vittime del terremoto e in particolare di Federica Moscardelli, tendopolista e amica di Marta.Come ha detto il Sindaco M. Cialente “ davanti ad un luogo ormai simbolo della città, con questo “fuoco”prende simbolicamente avvio anche la Perdonanza Celestiniana, che è prima di tutto pacificazione con noi stessi, nell’auspicio di non perdere mai la forza per ricostruire prima ancora delle case la speranza” Monsignor Alfredo Cantalini,Vicario Generale dell’Arcidiocesi dell’Aquila ha poi sottolineato come “in mezzo a tanto dolore il Signore ha piazzato la sua tenda in mezzo a noi,la tenda di Dio e le tende dei tendopolisti in comunione per alimentare la Speranza”La Fiaccola è partita poi alla volta della Scuola della Guardia di Finanza, dove è stata accolta nella piazza interna da Sua Eccellenza il Prefetto Dott. Gabrielli e dal Comandante della Scuola della Guardia di Finanza Generale Lisi. Dopo il passaggio della Fiaccola tra le autorità presenti davanti alla targa che commemora il tragico evento, il Prefetto ha sottolineato come”questa piazza intitolata “6 aprile” fin dalle prime ore è stata aperta per accogliere, e con questo spirito accogliamo oggi la Fiaccola della Speranza, nella consapevolezza che tutto deve essere fatto insieme nella memoria ma per guardare avanti e ricostruire” Il generale Lisi ha ricordato “ l’emozione di vedere i grandi della terra, durante il G8, a testa china commossi mentre suonava la Campana del dovere .Questa è la piazza di tutti- ha concluso il Generale Lisi- è una piazza sacra che resterà nella memoria di tutti coloro che ci sono passati, dal potente al semplice cittadino.”.I tedofori sono poi ripartiti per la loro corsa verso il santuario di San Gabriele, dove arriveranno questa sera alle 23 dopo aver fatto tappa ad Arischia,a Ortolano, a Montorio al Vomano e a Colledara.

25.08.09 12:24 - Redcan PAGINEABRUZZO