Integrale sinfonie di Beethoven

L'Aquila - Orchestra Sinfonica Abruzzese Konzertmeister Ettore Pellegrino

01.12.11 19:29
By Redcan

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Integrale sinfonie di Beethoven

L'AQUILA - "Prima" e "Seconda" Sinfonia di Beethoven per il penultimo appuntamento dell'Integrale che ha visto l'Orchestra Sinfonica Abruzzese protagonista nei teatri delle quattro città capoluogo. Konzertmeister dei due concerti sarà Ettore Pellegrino con il suo violino Goffredo Cappa del 1675 (di proprietà della Fondazione Pro Canale onlus di Milano). 

Il primo dei concerti domani, venerdì 2 dicembre al Parco della Scienza di Teramo mentre il fine settimana è dedicato all'Aquila Sabato 3 dicembre alle ore 18.00 per la 37a Stagione dell'ISA al Ridotto del Teatro Comunale e domenica 4 dicembre al Teatro Marrucino di Chieti alle ore 17.00.  Ultimo dei concerti delle Sinfonie il prossimo Martedì 6 dicembre al Teatro Massimo di Pescara.

Il Konzertmeister è una figura musicale che ha avuto il suo debutto nel 18° Secolo quando, nei gruppi strumentali da camera, il primo violino aveva anche funzione di direttore d'orchestra. Non stupirà, dunque, trovarlo seduto al suo posto ad interpretare dirigendo tutta l'orchestra e non sul podio di fronte agli elementi strumentali.

 

La rivoluzione musicale di Beethoven: l'uomo della libertà e dell'uguaglianza

Nella storia della musica Beethoven è una figura d'uomo e d'artista assolutamente nuova. Nella vita cercò sempre a disperatamente la libertà e l'indipendenza. Formatosi proprio negli anni in cui la Rivoluzione Francese dettava all'umanità leggi nuove di fratellanza e uguaglianza, egli sentì che anche l'artista ha il dovere di lavorare per tutti i suoi simili. Così fu il primo a spezzare il proprio rapporto con l'aristocrazia, e per primo visse del proprio lavoro, che offriva ai suoi editori pretendendo che venisse compensato per quello che valeva. Mentre tutti i suoi predecessori, fino a Mozart e Haydn, avevano vissuto e lavorato nell'ambito di una cerchia ristretta, sovvenzionati dai loro padroni e dai teatri reali, Beethoven cerca impetuosamente il contatto con un pubblico sempre più vasto.

La Sinfonia N° 1 (1800): la principale preoccupazione di Beethoven fu di elaborare, più che una tecnica di scrittura, una strategia compositiva che permettesse di contenere tutta la ricchezza delle sue idee all'interno dell'architettura classica e ci riuscì muovendosi da Mozart e Haydn, suoi veri maestri spirituali, e prese da loro un’orchestra equilibrata e compatta, ma non per questo la sua prima creazione sinfonica va considerata una sterile imitazione di stili precedenti.

La Sinfonia N° 2 (1800-1802) : Beethoven utilizza per la prima volta un sapore eroico che verrà maggiormente ripreso nelle sinfonie successive. Non dobbiamo tuttavia dimenticare che si tratta degli anni della scoperta della malattia che lo porterà alla sordità; ecco quindi come i contrasti, sia ritmici che melodici, senza tralasciare quelli metrici, sono ora spia della romantica "sofferenza" dell'autore.

Cinque direttori per Nove Sinfonie:

 Marcello Bufalini (Sinfonia N°6 e Sinfonia N° 5), Alvise Casellati (Sinfonica N° 4 e Sinfonia N° 7), Massimiliano Stefanelli (Sinfonia N° 8 e Sinfonia N° 3), Ettore Pellegrino (Sinfonia N°1 e Sinfonia N° 2) Donato Renzetti (Sinfonia N° 9)

 

01.12.11 19:29 - Redcan - Letto 409


 

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