LANCIANO - Mercoledì 16 novembre alle ore 21.00 primo appuntamento con la rassegna di teatro contemporaneo Teatri Randagi - con la direzione Artistica di Stefano Angelucci Marino del Teatro Studio di Lanciano - inclusa nella Stagione Teatrale 2011/2012 del Teatro Fenaroli di Lanciano. In scena IL MALATO IMMAGINARIO dI Molière; uno spettacolo di Stefano Angelucci Marino, con Tommaso Bernabeo, Rossella Gesini, Stefano Angelucci Marino, progetto scenico, testo e regia di Stefano Angelucci Marino. Non si entra in Molière senza conseguenze. Oggi come non mai la lezione di Molière è attuale, la sua capacità di penetrare il male in tutte le sue forme (sociali e psichiche), facendo ricorso alle armi della satira e della comicità . Molière ha utilizzato il comico come dispositivo per raccontare la violenza del mondo. Scritta nell'ultimo anno di vita di Molière, la commedia è intrisa di realismo. Lo stesso protagonista, che si presenta come un classico personaggio farsesco, pronuncia a tratti affermazioni lucide e ragionevoli, mostrando un cinismo e una disillusione che tradiscono le amare riflessioni dello stesso autore, il quale approfitta delle occasioni comiche offerte dalla trama per introdurre in modo inaspettato un'aspra denuncia della società a lui contemporanea. Ancora una volta il gioco è l'amorevole massacro della Tradizione. Non “mettere in scenaâ€, ma “mettere in vita†un testo antico: resuscitare Molière, non recitarlo. La tecnica della resurrezione parte dal fare a pezzi, disossare e così in questo “Malato Immaginario†Angelucci Marino ha alternato scrittura e ri-scrittura, seguendo e deformando lo scheletro del testo originario. L’operazione registico-drammaturgica, giocata tra re-invenzione, maschere della commedia dell’arte e burattini tradizionali, è consistita nel prendere questo classico della letteratura teatrale europea e rivisitarlo con rispetto e rigido scrupolo, ma anche con una tranquilla impudenza inventiva. Già da un decennio il Teatro del Sangro incentra una parte importante del proprio lavoro artistico sul recupero e la re-invenzione delle maschere e delle tecniche di Commedia dell’Arte. L’incontro con i burattini a guanto tradizionali (le Guarattelle) diventa quindi una tappa importante sullo sviluppo del lavoro artistico che la compagnia porta avanti nei propri spettacoli, cercando di combinare in una proposta originale i codici “parenti†del teatro d’attore,della commedia dell’arte e del teatro tradizionale dei burattini.  Biglietti in vendita presso il botteghino del teatro (lun/ven 16.30/19.30) e suwww.teatrofenaroli.it |