Pescara. Al Mediamuseum "Volevo le ali per il…volo"
10.07.10 08:48
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Redcan
PESCARA - “Volevo le ali per il…volo”: questo il titolo della singolare mostra del duo Marcello Specchio - Violetta Mastrodonato in programma dal 10 al 24 luglio 2010 al Mediamuseum di Pescara. Mostra singolare perché propone due artisti residenti a Montesilvano compagni di vita e di arte, avendo ognuno una propria linea di ricerca, ma sovente impegnati con opere a quattro mani. La mostra che viene proposta nella prestigiosa sede museale del capoluogo adriatico, come detto, ha per titolo “VOLEVO LE ALI PER IL…VOLO”. Esso si presta ad una duplice interpretazione: innanzitutto vuole essere un omaggio ed una commemorazione di una delle più note imprese dannunziane, ovvero il volo su Vienna; ma al tempo stesso rappresenta un tentativo a mio avviso estremamente significativo e riuscito di rendere il tema femminile sul quale sempre i pittori di ogni epoca si sono cimentati, meno materialistico e pubblicitario di quanto oggi avviene. È indubbio che la donna o meglio il corpo femminile è reso nell’odierna civiltà massmediatica oggetto attrattivo al di là di ogni considerazione umanistica. A questi valori della donna in quanto persona mira la pittura di Specchio e Mastrodonato. Il primo, avvalendosi di un’invidiabile capacità tecnica e d’un luminismo cromatico mediterraneo, riesce ad ovattare l’erotismo che le figure, emanano sicché si produce una catarsi dei volti, divenuti spiritualizzati quasi fossero di claustrali. Lo spettatore è quasi spiazzato, trasferito com’è in un remoto periodo storico ben preciso ovvero quello dello stilnovismo. A superare ogni eventuale tentazione romantica o decorativa provvede Violetta Mastrodonato, che lungi dal lasciarsi sedurre da una pittura sdolcinata alla Aleardo Aleardi o Giovanni Prati, consolida e irrobustisce con le sue pennellate e spesso spatolate di colore denso le superfici nelle quali appunto il desiderio del novello Icaro può finalmente concretizzarsi. (Leo Strozzieri)
La mostra sarà inaugurata sabato 10 luglio alle ore 18. Le opere saranno esposte fino al 24 luglio con il seguente orario:
dal lunedì al sabato, 10.30-12.30, 17-19
Marcello Specchio
(Pescara 1950). Conseguito il diploma di geometra, ha frequentato la facoltà di scienze politiche all’Università di Teramo, ma il suo interesse costante è stato sempre per la pittura. Tema ricorrente dei suoi lavori la donna, quale allegoria della vita, misteriosa e seducente. Dagli anni ’70 ha tenuto diverse personali (Pescara, Spoltore, Giulianova, ecc.) ed ha preso parte a importanti rassegne. Si è anche cimentato nel campo delle performance e del muralismo (nel 2002 ne realizza uno a Scontrone in provincia de L’Aquila). L’anno successivo entra con una sua opera al Museo Pinocchio di Iesi e nel 2005 esegue un’opera acquisita dalla Pinacoteca Francescana di Falconara Marittima. Specchio ha anche collaborato con l’editrice Tracce di Pescara inserendo riproduzioni di sue opere su copertine di volumi. Ha esposto in Italia e all’estero. Ricordiamo la sua partecipazione all’arte fiera di Bologna, alla Biennale di Firenze, all’expo Arte di Bari (1988-89), quando prese parte ad una performance di contestazione di cui parlò la stampa nazionale.
Violetta Mastrodonato
(Capodistria 1954). Pittrice autodidatta residente da anni in Abruzzo è impegnata in una ricerca informale con evidenti richiami all’Ultimo Naturalismo, grazie a brani iconici sempre presenti nelle sue opere. Ha tenuto diverse personali, tra le quali sono da ricordare quelle a Città S. Angelo, Pescara, Spoltore. Sue opere si trovano nelle pinacoteche civiche di Pianella, Loreto Aprutino, Treglio, Scanno, Raiano, al Museo Barbella di Chieti, al Museo Pinocchio di Iesi, alla Pinacoteca Francescana di Falconara Marittima, alla Cattedrale di S. Cetteo di Pescara, al MAAG (Museo Abruzzese di Arti Grafiche) di Castel di Ieri. Negli ultimi tempi si è cimentata in performance e nell’esecuzione di opere a quattro mani con il compagno Marcello Specchio: con una di queste opere nel 2004 sono stati invitati alla XXVII edizione del Premio Internazionale Emigrazione a Pratola Peligna. Sue opere sono riprodotte su copertine di volumi pubblicati dall’editrice Tracce di Pescara. Nel tempo l’artista ha eseguito diversi cicli pittorici. Tra questi: “Amare di più”, “Essere, sentirsi donna”, “L’emozione della vita”, “Il filo di Penelope”, “Alle origini”. In quest’ultimo, eseguito nel 2004, si tesse l’elogio della vita posta come seme nel corpo, nello spirito, nell’anima di ogni donna.