Pescara. La rassegna dei Saggi 2010 al Centro Artis si conclude con ‘Prima della Prima’

Pescara - Il corso intermedio, con la regia di Francesca Persico, mette in scena una riduzione dalla commedia 'Noise off' (‘Rumori fuori scena’) di Michael Frayn

02.07.10 01:15
By redmari

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Pescara. La rassegna dei Saggi 2010 al Centro Artis si conclude con ‘Prima della Prima’

PESCARA - La Scuola di teatro Artis che ha sede a Pescara in via del Santuario 160, termina il suo XI anno di attività con la consueta Rassegna di Saggi, allestita presso lo Spazio Teatrale “Riccardo Nardinocchi”. Una serie di spettacoli si sono alternati a partire dal 22 maggio: prima l’appuntamento con i più piccoli (ragazzi dai 6 ai 17 anni) diretti da Daniela Pietrunti e Francesca Persico e poi gli adulti del corso base, dell’intermedio e dell’avanzato che hanno calcato il palcoscenico tre serate ciascuno. L'11, il 12 e il 13 giugno è stata la volta di 'Amore: distruzioni per l'uso’, regia di Francesca Persico; il 18, 19 e 20 l'opera di Luigi Pirandello 'Così è se vi pare' è stata messa in scena dal corso avanzato e curata del celeberrimo Sebastiano Nardone; 'Agli orli della vita', tratto da 'I Giganti della montagna', ha debuttato il 22 e replicato il 23 e il 24, diretto da Francesca Persico come 'Dream on (continua a sognare)' riduzione di ‘Sogno di una notte di mezza estate” rappresentato dal 26 al 28 giugno.

Immancabile la presenza di Bruno Leombroni e Claudia Morganti, organizzatori e curatori della Rassegna, pronti a sostenere con un sorriso o una battuta ogni necessità degli “attori in erba”. “Parlare di teatro, secondo noi  - si legge nella sezione presentazione del sito web Centroartis.it - significa vivere un’esperienza utile al miglioramento della relazione interpersonale, mettendo inizialmente da parte l’identità propria di evento spettacolare per recuperare quel suo primario senso, ovvero essere forma di espressione e comunicazione che costituisce un elemento altrettanto importante della sua originaria natura.” Il teatro può dare un contributo fondamentale come strategia relazionale utile alla formazione di un gruppo di lavoro e come linguaggio attraverso il quale dare voce al gruppo stesso, valorizzando il contatto umano e insegnando “a divertirsi” e a diventare consapevoli di quanto preziosa sia la comunicazione e la “presenza consapevole” in un mondo come il nostro.

Il 2, 3 e 4 luglio sarà ‘Prima della Prima’, tratto da ‘Rumori fuori scena’ di Michael Frayn, a chiudere la Rassegna 2010, la pièce è interpretata dal corso intermedio, sempre diretto dalla poliedrica Francesca Persico. L’opera ci farà vivere quello che accade dietro le quinte di uno spettacolo imminente: interruzioni, errori, isterie, conflitti, tensioni, riappacificazioni, battute dimenticate, rimproveri del regista, interventi in extremis dell’aiutoregista ma anche momenti di intimità, di panico e di adrenalina pura, il tutto reso attraverso coinvolgenti ed esilaranti gag, pronte a divertire il pubblico. La compagnia è alle prese con la prova generale un po’ anomala della commedia ‘Niente addosso’: in essa tutto ruota attorno ad una casa di campagna, dove convergono le vicende della governante, la signora Clackett, interpretata da Daniela Maccallini, e di due coppie, quella dei Brent, veri proprietari della casa ritornati all'insaputa di tutti, Massimo Giannandrea e Mariavittoria Forti, e quella, giunta sul posto per una "scappatella”, formata dal signor Tramplemain, incaricato dell'agenzia immobiliare, Sergio Dainese, e da Vicki, impiegata dell’ufficio delle imposte, Antonella Duval. A loro si aggiunge la direttrice dell’ufficio delle tasse, Laura Ciribilli, che irrompe nell'abitazione per un controllo a sorpresa. Il fantomatico regista, Thomas Scrine, continuerà imperterrito a tentare di concludere la prova utilizzando autorità e fascino e scatenando così la gelosia della timida aiutoregista, interpretata da Marinica Rivolta, pronta, nonostante tutto, ad affrontare ogni tipo di stravagante emergenza.

Una bella operazione di teatro nel teatro, quindi, che si preannuncia simpatica e frizzante, un modo per non prendersi troppo sul serio, per ironizzare ma anche giocare con i meccanismi complessi di una “creatura fantastica” alimentata da talento e creatività che, a distanza di più di 2500 anni dal primo ditirambo, riesce ancora ad emozionarci, affascinarci e a farci sognare come nient’altro al mondo.

M.R.

02.07.10 01:15 - redmari - Letto 1386


 

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