Sfratti a Pescara: qualcosa si muove

Pettinari: “intervento leggero e insufficiente, ma qualcosa si muove dopo anni di battaglie. urgenti, ora più che mai, presidi fissi di polizia”

23.10.19 14:30
By La Redazione

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Sfratti a Pescara: qualcosa si muove

“L'operazione di polizia messa in atto questa mattina in Via Lago di Capestrano per lo sfratto di occupanti abusivi delle case popolari è un primo, piccolo passo nella direzione che indico da anni alle istituzioni per riportare la legalità nelle zone più a rischio di Pescara. Significa che fare denunce continue, schierandosi al fianco dei cittadini onesti, serve per smuovere le acque. Ora mi aspetto che interventi di questo genere vengano attivati anche laddove nulla è stato fatto finora, come al Ferro di cavallo, in Via Caduti per servizio, in Via Rigopiano e in tutte le altre aree a rischio”.

Lo afferma il Vice presidente del Consiglio regionale Domenico Pettinari, che prosegue: “Purtroppo devo constatare che l'azione è stata decisamente troppo morbida. A fronte di 250 occupazioni abusive nella Provincia di Pescara, sono state sfrattate solamente due abitazioni. Soprattutto voglio augurarmi che oggi, come dovrà accadere in futuro, siano stati cacciati i delinquenti veri, non qualche povero anziano moroso che fatica ad arrivare alla fine del mese”.

“Inoltre l'urgenza di installare presidi fissi di polizia nei quartieri difficili di Pescara rimane tale e non viene minimamente scalfita da questa attività. In Via Lago di Capestrano abbiamo assistito a un grande dispiegamento di forze per effettuare gli allontanamenti, ma già nel pomeriggio, quando gli agenti se ne saranno andati, chi ci sarà a proteggere le persone perbene dai criminali? Tornerà tutto come prima e l'intervento odierno sarà innocuo. Per questo è ancora necessario attivare il prima possibile presidi fissi con personale addestrato e ben equipaggiato, come quello della Polizia, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza o dell'Esercito. Sono passi necessari affinché l'azione di oggi non rimanga un altro intervento spot che non attacca alla radice il problema sicurezza e, soprattutto, che non ripristina la legalità in ogni zona di Pescara”, conclude.

23.10.19 14:30 - La Redazione