Scetticismo sui servizi minimi del trasporto pubblico di Marcozzi e Fedele

Marcozzi e Fedele: “tagli e nessuna programmazione. il centro destra penalizzerà i cittadini delle aree interne"

23.07.19 22:34
By La Redazione

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Scetticismo sui servizi minimi del trasporto pubblico di Marcozzi e Fedele

Nel corso del Consiglio Regionale di questo pomeriggio a L’Aquila è stato presentato dalla maggioranza il progetto di legge in merito ai servizi minimi del trasporto pubblico locale.

“Di fatto – commenta il consigliere M5S Giorgio Fedele – più che una legge, è arrivata in Aula l’ennesima proroga del passaggio della tratta Giulianova-Teramo-L’Aquila-Roma all’interno dei servizi minimi garantiti. Parliamo di una tratta che accumula un debito da 125mila euro al mese a causa della mancata programmazione della politica.

Una situazione che va avanti dal gennaio 2018 e per l’anno passato il responsabile è stato il centro sinistra mentre per il 2019 sarà il centro destra. Inoltre siamo venuti a sapere oggi, in commissione, che per far rientrare questa linea all’interno dei servizi minimi garantiti, la Giunta ha scelto di tagliare altre tratte attualmente in essere, ma nessuno nessuno è stato in grado di dirci quali saranno. In concreto significa che, a parità di fondi, per favorire linee extra regionali saranno penalizzate quelle all’interno dell’Abruzzo”.

“In una Regione normale – incalza il Capogruppo M5S Sara Marcozzi – prima si individua cosa tagliare, o razionalizzare usando i termini di questa maggioranza, poi si prendono decisioni. Stanno di fatto facendo il percorso inverso rispetto a quello che la logica suggerisce. Come possiamo definire quanto tagliere prima di sapere dove farlo? Abbiamo provato a ripeterlo al centro destra in ogni modo, abbiamo provato a spiegare come questo sia un provvedimento, per forma e contenuto, invotabile.

Tutte parole che questa Giunta ha deciso di ignorare. Preferiscono fare proroghe, vivere alla giornata e rinunciare a ogni forma di programmazione piuttosto che pianificare una linea chiara e che guardi al futuro. Purtroppo a rimetterci saranno i cittadini delle aree interne e di quelle zone d’Abruzzo in cui l’affluenza di passeggeri è più bassa".

23.07.19 22:34 - La Redazione