Guardia di Finanza: scoperta la truffa delle ambulanze a Pescara

Lente di ingrandimento sui servizi concernenti gli interventi di soccorso in emergenza - 118 - e dei cosiddetti trasporti “secondari-infermi”, con particolare riferimento ai pazienti “dializzati”.

15.04.19 15:26
By La Redazione

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Guardia di Finanza: scoperta la truffa delle ambulanze a Pescara

È sempre elevatissima l’attenzione del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Pescara a tutela del bilancio dello Stato e degli Enti Locali.

In particolare, nei giorni scorsi, i Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Pescara hanno concluso un’attività di polizia giudiziaria avente per oggetto le modalità di espletamento dei servizi concernenti gli interventi di soccorso in emergenza - 118 - e dei cosiddetti trasporti “secondari-infermi”, con particolare riferimento ai pazienti “dializzati”.

Questi ultimi, nella maggior parte dei casi, vengono affidati ad Associazioni ed Enti esterni convenzionati con l’A.U.S.L. di Pescara, anche a seguito dell’entrata in vigore del Decreto nr.4 del 23.2.2011 del sub-Commissario per l’attuazione del piano di rientro della Regione Abruzzo (cd “Decreto BARALDI”).

Tale Decreto, in sostanza disponeva che le Aziende sanitarie si impegnassero a verificare che il numero dei viaggi programmati venisse ridotto, cumulando i pazienti trasportati, ove ovviamente possibile, senza ledere la qualità del servizio.

In tale ambito, è stato accertato che uno degli Organismi di Volontariato in convenzione ha proceduto sistematicamente ad indicare costi per trasporti di pazienti in misura notevolmente superiore.

Nello specifico, venivano addebitati al S.S.N. molteplici trasporti singoli quando, invece, erano stati effettuati trasporti cumulativi ovvero venivano indicati, addirittura, trasporti di persone che risultavano decedute da mesi.

In un caso è stato addebitato all’Azienda U.S.L. di Pescara, a seguito di un evento traumatico, il trasporto di una persona, da una località fuori regione in cui si trovava in vacanza, al proprio domicilio, senza alcuna autorizzazione e in assenza dei requisiti di legge.

L’Organismo di Volontariato, nel solo anno 2017, in cui ha iniziato ad espletare con continuità il servizio, ha rendicontato illecitamente somme non dovute per circa 40.000 Euro, liquidate dall’A.U.S.L. di Pescara.

L’indagine delle Fiamme Gialle pescaresi ha impedito che l’attività illecita si protraesse nel tempo, cagionando ulteriori danni alle casse pubbliche.

I responsabili sono stati segnalati alla locale Procura della Repubblica per truffa aggravata ai danni dello Stato e lo stesso Organismo è stato segnalato per violazione della normativa in materia di responsabilità amministrativa degli enti.

A seguito delle accertate vicende è stata, altresì, notiziata la Procura Regionale presso la Corte dei Conti di L’Aquila per il danno erariale emergente.

L’attività di servizio conclusa conferma il costante impegno del Corpo nel contrasto ad ogni forma di illecito e frode in materia di spesa pubblica nazionale, che riveste, sempre più, una crescente importanza strategica per la collettività ed è finalizzata a salvaguardare i moltissimi Organismi di volontariato che operano con scrupolo e professionalità, attenendosi alle regole.

15.04.19 15:26 - La Redazione - Letto 1878