Polveri sottili. La Classifica dei migliori alberi contro l'inquinamento

Amici degli esseri umani che abbattono il Pm 2,5 e il Pm 10

30.04.18 02:51
By admin

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Polveri sottili. La Classifica dei migliori alberi contro l'inquinamento

Decisivi studi sull'argomento sono stati compiuti dal mondo anglosassone e americano.

Nello studio pubblicato sulla rivista Enviromental Pollution si evidenzia come l'intero manto vegetativo degli Stati Uniti è riuscito ad elimniare 17,4 milioni di tonnellate di inquinamento atmosferico e sono stati dedotti effetti benefici sugli esseri umani, in termini economici, per un valore di 6,8 miliardi di dollari.

Altro studio interessante, pubblicato sulla rivista Landscape and Urban Planning, è stato portato avanti da ricercatori dell'University of Southampton; da esso si valuta come, gli alberi della sola città di Londra (U.K.) riescono ad eliminare, annualmente tra le 850 e le 2100 tonnellate di Pm10.

Le Pm 10 hanno un diametro inferiore a 10 µm (micron):  queste particelle, inalate, possono raggiungere il tratto superiore dell’apparato respiratorio ovvero dal naso alla laringe. Le PM2,5 hanno un diametro inferiore a 2,5 µm e, inalate, ed arrivare sino ai bronchi. Il Pm2.5, il più dannoso per l'essere umano, possono contenere nitrati, solfati e altre particelle di natura antropogenica.

Il segreto dei cosidetti alberi "anti inquinamento" e quindi veri e propri filtri come il Pm 10 ed il Pm 2.5 è nella conformazione delle loro foglie. Il numero di peli e il numero dei tricomi e la quantità di cere presenti sulla superficie fogliare come pure la dimensione degli stomi presenti al di sotto di ogni foglia caratterizzano la rugosità della foglia la quale riesce a trattere il particolato sospeso, il pulviscolo atmosferico, le polveri sottili e, più in generale le polveri totali sospese (PTS). Dopo ogni pioggia, parte del pulviscolo, viene rilasciato sul terreno.

Gli stomi hanno, invece, la proprietà di assorbire i gas inquinanti. L'efficienza degli stomi, determinanti per la depuranzione dell'aria ovvero piccoli pori presenti, in particolare, sul lato inferiore delle foglie, si aprono e si chiudono regolando il passaggio di anidride carbonica verso l'interno e di ossigeno e vapore acqueo verso l'esterno (scoperta derivante dii ricercatori dell'università di Stanford, guidati da Michael Raissig, il cui studio è pubblicato sulla rivista Science). Gli esperti dell'American Forestry Association stimano come, in media, un albero di altezza 20 metri avente una chioma 10 metri x 10 metri riesce ad assorbire 1000 g di particolato annualmente.

Di seguito si riportano i migliori alberi antiinquinamento molto adatti per piantumazioni in ambito urbano:

acerocampestre (Acercampestris), acerodimonte (Acerpseudoplatanus), aceroriccio (Acerplatanoides), alberodigiuda (Cercissiliquastrum), bagolaro (Celtisaustralis), biancospino (Crataegussp.), carpinobianco (Carpinusbetulus) cerro (Quercuscerris), ciliegioselvatico (Prunusavium), frassinomaggiore (Fraxinusexcelsior), gelsonero (Morusnigra), gingkobiloba, leccio (Quercusilex), Liriodendron (Liriodendrontulipifera), melodafiore (Malus"evereste"), mirabolano (Prunuscerasifera), olmocomune (Ulmusminor), ontanonero (Alnusglutinosa), orniello (Fraxinusornus), platano (Platanussp.), sambuco (Sambucusnigra), tiglio (Tiliacordataeplathyphyllos)

(foto dal sito Conalpa)

30.04.18 02:51 - admin - Letto 10331