Post voto. Si: uno tsumani, ora allarghiamo il contronto

Pescara. L'analisi del segretario regionale Licheri

13.03.18 16:03
By Redazione

Dai, vota anche tu!!! Votato 0/5 (0 Voti)

Post voto. Si: uno tsumani, ora allarghiamo il contronto

Pescara. Si è svolta ieri una riunione della segreteria regionale di Si Abruzzo allargata ai candidati, per fare una analisi del voto e un punto dopo lo tsunami che ha travolto la sinistra tutta. Nei prossimi giorni si svolgeranno attivi provinciali per poi arrivare a delle assemblee pubbliche.
Il risultato -sottolinea Daniele Licheri, segretario regionale di Si- è stato ovviamente negativo, prendiamo atto della grave battuta d'arresto per la sinistra tutta. Non consola minimamente che tutte le forze politiche del centro sinistra e della sinistra siano state travolte da un risultato elettorale cosi crudo. Anche in Abruzzo i 5 stelle e il centro destra a trazione Leghista intercettano quella domanda forte di discontinuità che evidentemente nessuna delle proposte a sinistra ha saputo intercettare ma che anzi è stata vista parte del problema e non della soluzione.
Per questo crediamo che serva un netto cambio di passo, serve fare un lavoro capillare nella società ponendosi il problema di come far tornare i temi a noi cari al centro del dibattito pubblico. Per questo siamo convinti che Liberi e Uguali debba andare avanti e debba essere il luogo politica della discussione e della ricerca, in campagna elettorale ci siamo presi un impegno serio, quello di proseguire e non dividersi il giorno dopo. 
Ad oggi il piccolo ma importante numero di deputati eletti e i tanti e le tante che si sono spesi in questo difficile mese di campagna sono per noi il nucleo di partenza, una piccola avanguardia da cui ripartire. Facciamo nostre le parole di Luciana Castellina di qualche giorno fa su "Il Manifesto": "come si ricostruisce una rappresentanza sociale, che non si recupera alzando il livello delle proposte, col “più uno” rivendicativo, ma costruendo un soggetto che sia in grado di imporle, un compito oggi reso impervio dalla frantumazione del lavoro, e dunque ormai anche delle culture. Per farlo non basta la protesta, ma sempre più un progetto che renda chiara e convincente un’alternativa."
In Abruzzo evidentemente scontiamo anche l'effetto D'Alfonso e una campagna elettorale in cui la sua ingombrante presenza ha ulteriormente pesato nel risultato elettorale. 
Il crollo del Pd è ascrivibile anche nell'aver sovrapposto con la sua candidatura l'immagine della regione con le elezioni politiche. 
E necessario dunque -conclude Licheri-  costruire subito una discussione pubblica in cui mettere a tema alcune grosse criticità dell'attuale governo regionale in cui coinvolgere sindacati, movimenti, comitati in vista delle prossime consultazioni elettorali.
Questo perché è necessario rompere subito  ogni velleità di autosufficienza della politica e della sua rappresentanza nei confronti della parte più viva della società.

Data - 13.03.18 16:03