Le Donne del Vino al Master in Wine Export Management

Pescara. Il 14 la relazione della delegata regionale 

12.10.17 15:28
By redvit

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Le Donne del Vino al Master in Wine Export Management

Pescara. La quarta edizione del Master in Wine Export Management – che ha preso il via a Pescara nella sede abruzzese di Talentform, l’Ente di formazione che promuove il corso – rinnova la partnership con la delegazione abruzzese de Le Donne del Vino. Sale in cattedra il 14 ottobre, per la seconda volta, la delegata regionale Jenny Viant Gomez. Giornalista enogastronomica, consulente per la comunicazione di aziende vitivinicole e conoscitrice delle dinamiche relative ai consumi di vino al femminile.

Come ogni anno numerosi aspiranti export manager del vino hanno sostenuto i colloqui di selezione previsti per l’iscrizione al master, a numero chiuso. “Gli export manager del vino devono avere un curriculum vitae idoneo ed essere fortemente motivati – spiega Diego Di Girolamo, direttore di Talentform Abruzzo”.

Jenny Viant Gomez, delegata per l’Abruzzo dell’Associazione nazionale Le Donne del Vino presieduta da Donatella Cinelli Colombini, sottolinea quanto sia importante capire l’orientamento dei consumi del target femminile. La delegata relazionerà ancora una volta in merito al sondaggio dell’Osservatorio “Donne e Vino” della Luiss. L’indagine, con 1200 interviste a consumatrici, andrà a confluire nello studio mondiale di Wine Business International, agenzia britannica di analisi sul vino. Emerge la consapevolezza del sesso femminile nell’atto di acquisto. È forte la curiosità di esplorare il mondo del vino per il 47% delle interpellate, mentre il 66% dichiara interesse per il luogo di origine e per i vitigni autoctoni. In sintesi, le donne scelgono il vino in base al territorio, alla storia dell’azienda produttrice o del singolo produttore. Come canali informativi, per le enoappassionate conta molto il passaparola, considerano crescente la credibilità di blog e informazioni sul web, meno credibili i giudizi delle guide di settore. In ogni canale le donne vorrebbero più storie dei produttori.

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