Sinistra Italiana con i sindacati manifesta davanti alle Prefetture

Pescara. La protesta organizzata per il 14 sui temi dello sviluppo

12.10.17 15:22
By redvit

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Sinistra Italiana con i sindacati manifesta davanti alle Prefetture
Pescara. Sono 109 le crisi aziendali aperte in Abruzzo negli ultimi tre anni, con una accelerazione negli ultimi mesi in coincidenza con l'introduzione dei nuovi ammortizzatori sociali.
I sindacati da tempo hanno chiesto alla Regione Abruzzo l'apertura di una "Vertenza Abruzzo". 
E sabato prossimo Cgil, Cisi e Uil manifesteranno davanti alle prefetture dei quattro capoluoghi abruzzesi sui temi dello sviluppo, della previdenza, del welfare, del "lavoro che non c'è".

Sinistra Italiana Abruzzo -dice il segretario regionale Daniele Licheri- sta seguendo come partito e con i propri rappresentanti istituzionali sia alla Regione che in Parlamento le numerose vertenze aperte.

Sabato i nostri compagni saranno davanti alle prefetture a sostenere le giuste richieste sindacali: aumentare i finanziamenti alle politiche sociali e favorire la crescita.

Lo diciamo da tempo e siamo contenti che i sindacati abbiano lanciato una prima data regionale di mobilitazione: è un momento molto delicato per la nostra regione, con l'Abruzzo che fatica e riprendere il cammino dello sviluppo e a creare quel nuovo lavoro di cui avverte la drammatica necessità, ed è tempo che la politica riprende in mano la situazione. La Honeywell di Atessa vive ore drammattiche, i dipendenti sono in sciopero da oltre 20 giorni per scongiurare una chiusura o un ridimensionamento incomprensibile se si escludono le logiche di mera delocalizzazione.
Idem la Hatria dove da giorni tutta la sinistra politica in modo unitario è presente nella mobilitazione:I lavoratori da settimane protestano contro i 55 licenziamenti preannunciati dall'azienda. La procedura per i licenziamenti collettivi scade il 15 ottobre ma non sembrano esserci soluzioni e atti concreti che fanno vedere una lice. 
Queste sono solo le ultime vertenze e tra le più gravi che sono diventate ormai un simbolo delle mobilitazioni in corso, come già detto nei giorni scorsi siamo a disposizione per costruire un tavolo comune che rimetta a tema dell’agenda politica regionale e sopratutto nazionale un piano di rilancio per l’industria Abruzzese che ormai boccheggia.

E’ necessario -conclude Licheri- alzare la voce e farlo subito oppure i fantasmi della numerose delocalizzazione diventeranno all’ordine del giorno.

12.10.17 15:22 - redvit - Letto 313