Codici tende la mano a chi è in difficoltà

Pescara. L'Associazione aiuta chi deve ottenere un indennizzo dopo i danni del maltempo

25.01.17 15:11
By redvit

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Codici tende la mano a chi è in difficoltà

Pescara. La pratica stragiudiziale per ottenere indennizzi automatici, un’azione legale individuale per richiesta risarcimento danni ed una sorta di class action per tutti gli abruzzesi  che hanno avuto  disagi con le utenze di elettricità, acqua e gas.  Sono queste le tre azioni messe in campo dall’Associazione di consumatori CODICI, a tutela dei cittadini che hanno subito gravi disservizi in questi giorni di Emergenza Neve.

“Abbiamo il dovere di dare concretamente una mano a tutti coloro che sono stati vittime di un disservizio palese” spiega il Presidente di  Codici Abruzzo Giovanni D’Andrea “il nostro supporto  si rivolgerà a tutte le utenze e per tutte le situazioni, dalle minori fino a quelle che hanno subito una vera e propria situazione di emergenza. Si ha sempre diritto ad un indennizzo in caso di distacco di un servizio, ma cambiano le modalità per richiederlo, per questo aiuteremo tutti coloro che ne hanno diritto a ricevere ciò che spetta loro”.

Rientra, infatti, tra gli obblighi della società di produzione e distribuzione , la gestione, fornitura e la manutenzione della rete. Quest’ultima prevede: la manutenzione degli accessi alle centrali sul territorio ed in generale la tutela del patrimonio infrastrutturale provvedendo all'eventuale taglio degli alberi, al fine di garantire la regolarità del servizio e delle attività delle squadre della Società ENEL. Questa attività è remunerata dai consumatori.

Chi ha diritto e quando? Ecco alcuni casi portati ad esempio:

1° caso: interruzione della fornitura per qualsiasi motivo, se non si sono subiti danni, si ha diritto agli indennizzi automatici, che dovranno essere erogati automaticamente in bolletta senza farne richiesta. Comunque, Codici consiglia di inviare sempre un reclamo al distributore per l'avvenuto distacco rivolgendosi all'associazione perchè pur definendosi automatici troppo spesso non vengono regolarmente erogati e quindi Codici, a tutela del cittadino consumatore, avvierà una pratica stragiudiziale che può prevedere l'invio di lettere, diffide e, in caso di mancata erogazione, l'avvio della procedura di “conciliazione paritetica” , strumento attivabile esclusivamente dalle associazioni di consumatori accreditate.

Secondo la delibera 646/2015/R/eel dell'Autorità per l'energia, l'indennizzo non esclude, dove esistano i presupposti, l'eventuale risarcimento del danno, secondo le ordinarie regole del Codice Civile.

I tempi massimi di ripristino non si applicano nei casi di evacuazione della popolazione per effetto di provvedimenti della pubblica Autorità competente in caso di calamità naturali, limitatamente agli utenti interessati da detti provvedimenti.

In questi casi quindi non sono previsti indennizzi automatici, ma il distributore ha l'obbligo di conservare la documentazione necessaria a comprovare l'esclusione, e deve darne conto nel registro delle interruzioni.

2° caso: nel caso in cui invece, abbiate subito un danno, come ad esempio il blocco della vostra attività professionale, dovrete inviare un reclamo al distributore, lamentando l'accaduto. Dovrete fornire la documentazione delle spese sostenute, qualora abbiate acquistato ad esempio, un generatore elettrico per far fronte all'emergenza. Anche in questo caso è consigliabile rivolgersi alle associazioni di consumatori. Codici attiverà una pratica stragiudiziale con richiesta dei danni e laddove non si dovesse arrivare ad un giusto ristoro si procederà con lo strumento della conciliazione paritetica ed eventualmente con l'azione legale di risarcimento danni .

3° caso: danni generali quando il distacco è causato dall'interruzione delle linee elettriche per mancata manutenzione, come successo in Abruzzo. Anche in questo caso l'associazione di consumatori provvederà ad attivare le procedure stragiudiziali ed eventualmente l'azione legale di risarcimento dei danni subiti.

"Anche nelle situazioni di calamità naturali, indipendenti quindi dalla volontà di chiunque, si deve ridurre al minimo l'esposizione al rischio, tanto è vero che si parla di "corridoi elettrici", perché bisogna fare in modo che gli alberi non si abbattano sulle linee elettriche e non si trovino nelle loro vicinanze, ostacolando l'arrivo dei mezzi alle centrali sul territorio, a causa della inadeguata manutenzione delle aree di accesso" — afferma ancora Giovanni D’Andrea “I consumatori pagano per un servizio che, come in questo caso non è stato erogato. I disagi in cui si trova la popolazione sono riportati dalla stampa quotidianamente”.

Codici continua a ricevere segnalazioni dai Sindaci e dalla popolazione, ed è per questo che ha deciso di attivare, oltre alle predette azioni stragiudiziali e legali individuali,  una class action per accertare la responsabilità di Enel e degli altri gestori, ed eventualmente costringerli a rifondere il danno.

Si invitano i cittadini a contattare l’Associazione Codici Abruzzo al seguente indirizzo (gli operatori smisteranno l'utenza presso le sedi periferiche dell'associazione a seconda della provenienza della chiamata):

- sede regionale di CODICI in via Carlo Alberto Dalla Chiesa 15 Pescara tel 085/77211 aperta dal lunedì al venerdì mattina e pomeriggio.

Per segnalazioni e per aderire all'azione di classe si può scrivere a codici.abruzzo@codici.org o chiamare allo 085.77211.

25.01.17 15:11 - redvit - Letto 1629