8 Marzo 2013. “Io. Moglie, madre e...imprenditrice”

Pescara - Riuscire a realizzarsi in un Paese che ostacola l'occupazione femminile, si può? Forse, mettendosi in proprio. Ecco un esempio di chi ce l'ha fatta, con tenacia e creatività

08.03.13 12:47
By redvale

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8 Marzo 2013. “Io. Moglie, madre e...imprenditrice”

8 marzo. Come ogni anno si accendono i riflettori sulle donne italiane e si discutono dati, percentuali e bilanci per capire come lavoriamo, se abbiamo figli, se guadagniamo, se siamo dirigenti, se il piatto delle opportunità sia finalmente condiviso. Peccato che anche questa volta lo scenario sia deludente: è vero, abbiamo più donne in Parlamento, ma siamo ancora ben lontane dalla media europea per occupazione e reddito. Le donne italiane studiano di più, ma lavorano meno e guadagnano meno dei colleghi uomini. Giocoliere tra casa, figli e lavoro senza servizi e con orari lavorativi poco flessibili, il 30% delle donne finisce a lavorare part time. Peccato che penalizzi la carriera, ma poco importa, se una neo mamma su 4 perde il lavoro. (Istat)

In questa cornice vogliamo dipingere un esempio positivo, e disegnare l’esperienza di una donna che ha fatto della sua creatività lo strumento per rientrare ed imporsi nel mercato del lavoro. Alla base della sua scelta imprenditoriale c’è un’idea semplice ma originale, accompagnata da buona manualità e tanta voglia di mettersi in gioco. Tutte cose che non mancano a Roberta Mariotti, moglie di Gian Luca e madre della piccola Matilde, nata nel 2008 (e che mi commuove regalandomi un bellissimo disegno di me e la sua mamma mentre parliamo). «Quando è nata mia figlia - racconta Roberta - ho dovuto lasciare il lavoro che svolgevo presso un’agenzia di Pisa, che mi portava a viaggiare molto. Mi sono dedicata alla casa e alla crescita della bambina, ma sentivo di non essere soddisfatta, perchè avevo bisogno della mia autonomia, del mio lavoro».

Da qui l’idea di aprire un negozio di caramelle particolari, e la partenza  per Bari alla volta di uno dei più noti franchisor italiani. «Nel coloratissimo punto vendita non c’erano solo dolci - spiega Roberta - ma un’ infinita varietà di palloncini, legati tra loro in modo da creare figure incredibili come archi, colonne o personaggi noti dei cartoni animati. Ne sono rimasta affascinata e mi sono subito iscritta ad un corso professionale a Roma per poter intraprendere questa attività».

Dopo aver ottenuto anche la licenza Sab (Somministrazione alimenti e bevande), il sogno di aprire un negozio era a un passo dall’essere realizzato. Poi lo scontro con la realtà. «Ho passato intere giornate a valutare costi, e alla fine ho capito che tra l’affitto, le spese necessarie e le tasse, il sogno era diventato ormai un miraggio».

Ma Roberta non si arrende e inizia a proporsi con amici e parenti per l’allestimento delle feste di compleanno dei bambini. Il passaparola si diffonde a macchia d’olio e in poco tempo arrivano richieste di ogni tipo, dalle feste a tema alle comunioni, dalle nascite agli anniversari. Roberta abbandona l’idea del negozio, apre la sua partita Iva e sceglie un nome per la sua attività: Robiballoonart.

«Il mio primo, vero cliente è stato Samuele - racconta ancora l’imprenditrice - che per il suo primo compleanno voleva una stanza dedicata a Winnie the Pooh. Ci sono volute cinque ore per allestire la sua festa - spiega - ma ora, con i gonfiatori professionali, i misuratori e le bombole a elio, riesco a realizzarne anche dieci con lo stesso tempo».

A soli due anni dall’inizio della sua avventura, oggi Roberta è un vero Party Planner specializzato, ed ha esteso la sua attività collaborando con altri professionisti per offrire un ventaglio d’offerta più ampio. Come il corso di cake design, organizzato per questo pomeriggio insieme a Ilde De Sanctis, medico abruzzese con la passione per la decorazione. «Collaboro anche con un fotografo per realizzare strutture di palloncini ancora più personalizzate, grazie ai ritratti - aggiunge Roberta - e il 19 maggio mi occuperò per la prima volta dell’allestimento di un matrimonio».

Sguardo fiero e sorriso stampato, è l’espressione di chi sa di avercela fatta, di chi sa di aver trovato la strada giusta.

VT

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