Edilizia popolare, in scadenza le domande per ricorsi alla graduatoria

Pescara - Lo ha ricordato l’assessore alla Politica della Casa Isabella Del Trecco

30.01.12 16:38
By Redcan

Dai, vota anche tu!!! Votato 0/5 (0 Voti)

Edilizia popolare, in scadenza le domande per ricorsi alla graduatoria

PESCARA - “Scadranno sabato prossimo, 4 febbraio, i termini a disposizione dei cittadini per presentare ricorso od osservazioni contro la nuova graduatoria pubblicata a inizio gennaio per l’assegnazione degli alloggi popolari o anche per integrare la documentazione già inviata. Per consentire a tutti gli utenti eventualmente interessati di presentare domanda di accesso agli atti, i nostri uffici comunali resteranno aperti al pubblico, in via straordinaria, nella giornata di venerdì 3 febbraio, dalle 9 alle 12, e sabato mattina, dalle 9 alle 11, dando ai cittadini anche la possibilità di presentare il proprio ricorso non solo all’Ufficio Protocollo, ma anche via raccomandata con ricevuta di ritorno. Sono 445 le famiglie che sono state ammesse nella nuova graduatoria del Comune di Pescara e ben 117 gli esclusi, due invece le domande ricongiunte sulle 564 richieste pervenute complessivamente ai nostri uffici in risposta al bando pubblicato lo scorso marzo 2011, con scadenze prorogate a luglio e ad agosto per coloro che risiedevano all’estero rispettivamente nell’ambito o all’esterno dei paesi della Comunità europea. Una volta scaduti i termini, ed esaminati i ricorsi, la graduatoria diventerà definitiva e attingeremo esclusivamente al nuovo elenco per le future assegnazioni, cancellando quello vecchio”. Lo ha detto l’assessore alla Politica della Casa Isabella Del Trecco ricordando la scadenza.
“L’ultimo bando comunale – ha sottolineato l’assessore Del Trecco - risaliva al 2006 ed è entrato in vigore solo nel giugno del 2009. Mille le persone inserite nella vecchia graduatoria, e 400 gli esclusi, un numero che oggi ritenevamo fosse destinato a salire, sfiorando anche i 2mila-2.500 utenti se consideriamo le decine di persone che ogni giorno si rivolgono ai nostri uffici per chiedere un alloggio provvisorio o definitivo. Consapevoli delle enormi necessità esistenti sul territorio, abbiamo accelerato quanto più possibile il nuovo bando, dopo aver presentato alcune proposte di modifica al Regolamento regionale, proposte che la Regione Abruzzo ha recepito in toto e che oggi ci hanno consentito di dare una sorta di priorità alle famiglie, intese sia come anziani, sia come giovani coppie, che attualmente, magari, vivono in locazione in alloggi privati, sostenendo costi spesso impossibili, e che invece con il nuovo bando avranno una chance in più per chiedere in assegnazione un alloggio popolare”. I requisiti base per essere ammessi erano la cittadinanza italiana o Europea e gli extracomunitari sono stati ammessi solo se muniti di permesso di soggiorno; il possesso della residenza anagrafica o dell’attività lavorativa prevalente nel Comune di Pescara; non essere titolare di diritti di proprietà, usufrutto uso e abitazione di un alloggio; assenza di precedenti assegnazioni di appartamenti realizzati con contributi pubblici; reddito annuo complessivo del nucleo familiare non superiore al limite, pari a 12mila 923,82 euro l’anno per una famiglia di due componenti, ridotto di 516,46 euro per ogni altro componente oltre i primi due; non aver ceduto l’alloggio eventualmente assegnato in precedenza. “La graduatoria è stata redatta sulla base della valutazione di condizioni soggettive e oggettive – ha spiegato l’assessore Del Trecco -: per condizioni soggettive si intende il reddito e in questo caso abbiamo introdotto un benefit per gli anziani mai previsto in precedenza. In sostanza gli anziani che vivono con una pensione sociale minima hanno avuto per la prima volta 2 punti, prima non previsti, ed è stata una delle modifiche recepite dalla Regione Abruzzo. Due punti sono stati assegnati se l’anziano ha superato, al momento della presentazione della domanda, i settant’anni di età, tre punti se vive solo o in coppia. Altri due punti sono stati riconosciuti se nel nucleo familiare c’è un disabile. Le condizioni oggettive riguardano invece la valutazione di un eventuale grave disagio abitativo esistente da almeno due anni alla data del bando, ma anche in questo caso con qualche variazione. La condizione abitativa all’interno di baracche, centri di raccolta, soffitte, dormitori pubblici o altri locali procurati a titolo precario non hanno più dato diritto a 5 punti, ma a soli 2 punti. Ovviamente questa decisione non significa che vogliamo togliere la precedenza a senzatetto o clochard, che, come ci dimostra l’esperienza, difficilmente nel passato hanno fatto domanda per un alloggio popolare. Vero è invece che spesso tra i cosiddetti ‘senza fissa dimora’ abbiamo trovato nuclei familiari numerosi, privi di ogni forma di reddito, abituati a vivere nei camper, in possesso però di auto costose, e che puntualmente sino a oggi hanno sempre avuto la precedenza rispetto agli anziani o alle giovani coppie che invece hanno un minimo di reddito, pagano le tasse, hanno uno o due bambini, e che si ritrovano a dover lottare onestamente con i problemi della vita quotidiana, muovendosi sempre all’interno delle regole. Il nostro obiettivo questa volta è stato quello di favorire proprio la famiglia media, cercando in ogni modo di andarle incontro”. Nel bando sono stati poi riconosciuti punteggi per condizioni di sovraffollamento o per quelle famiglie che vivono in alloggi antigienici. Infine 4 punti sono stati assegnati alle famiglie che devono lasciare un alloggio per un provvedimento esecutivo di sfratto che non sia stato intimato per inadempienza contrattuale, per un’ordinanza di sgombero o per la pensione di un dipendente pubblico o privato che fruiva dell’alloggio di servizio. “La scadenza per la presentazione delle domande di partecipazione al bando è stata fissata al 5 maggio 2011 – ha ricordato l’assessore Del Trecco -; per i lavoratori emigrati all’estero il termine è stato prorogato di altri 60 giorni, dunque sino al 4 luglio, per i residenti nell’area europea; sino al 3 agosto per i residenti in area extracomunitaria. Chiusi i termini, gli uffici sono andati avanti nella redazione della graduatoria provvisoria che ora è stata pubblicata. Complessivamente sono pervenute 564 domande, la metà delle famiglie inserite nella vecchia graduatoria: 2 domande sono state accorpate come doppioni, 445 le famiglie ammesse, 117 quelle escluse per assenza di requisiti. Ai  cittadini abbiamo dato 30 giorni di tempo per presentare le proprie osservazioni, termine che scadrà sabato prossimo 4 febbraio e proprio per agevolare in ogni modo coloro che ritengono di voler fare ricorso contro la graduatoria, abbiamo disposto l’apertura straordinaria al pubblico degli uffici per la giornata di venerdì 3 febbraio, dalle 9 alle 12, per poter chiedere documenti o verificare atti, e nella giornata sarà aperto anche l’Ufficio Protocollo; e l’Ufficio Politica della Casa sarà aperto al pubblico anche sabato, dalle 9 alle 11, ma in questo caso, essendo chiuso l’Ufficio Protocollo, il ricorso potrà poi essere solo spedito tramite raccomandata. Peraltro abbiamo inviato anche ai sindacati una nota per rammentare la scadenza, in modo da poter dare piena assistenza ai propri iscritti. Esaurito l’esame delle opposizioni, la Commissione formulerà la graduatoria definitiva consentendoci di chiudere l’intera procedura, per la prima volta, in un anno di lavoro”.

30.01.12 16:38 - Redcan - Letto 303


 

commentsCommenti