Operazione Caligola, un’altra misura cautelare

Pescara - Eseguita questa mattina dalla Squadra Mobile di Pescara sotto la direzione della Procura della Repubblica di L’Aquila

28.01.12 15:51
By Redcan

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Operazione Caligola, un’altra misura cautelare

PESCARA - Nella mattinata odierna, la Squadra Mobile di Pescara, sotto la direzione della Procura della Repubblica di L’Aquila (dottor Alfredo Rossini e dottoressa Antonietta Picardi), ha dato esecuzione ad una nuova misura cautelare (arresti domiciliari) emessa dal Gip dottor Marco Billi nell’ambito dell’inchiesta Caligola. Si tratta di Peca Domenico, di 36 anni nato a Ortona (CH) e residente a Francavilla al Mare (CH), indagato per il reato di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione aggravata.

I fatti: il 3 gennaio scorso, nell’ambito delle indagini in corso, venivano eseguite alcune perquisizioni che permettevano di acquisire importanti elementi di riscontro. Tali operazioni, compiute oltre che presso la sede romana di Ecosfera gruppo spa, venivano estese anche presso la sede legale  della Welfar Net ubicata sempre nella capitale, dove, tuttavia, non venivano rinvenuti atti  riconducibili alla predetta società.  

In merito alla Welfare Net è stato accertato che la predetta società - costituita ad hoc tramite il nominato Peca Domenico che ha svolto il ruolo di prestanome - è di fatto una consorziata del gruppo Ecosfera ed ha rappresentato lo strumento attraverso il quale sono state veicolate dazioni corruttive, sotto forma di fittizi contratti di consulenza, in favore degli indagati Galdi Michele e Lamberto Quarta.

Orbene, nel corso delle perquisizioni Peca non si presentava presso gli uffici di Ecosfera, benché espressamente richiestogli dal personale operante, rendendosi di fatto irreperibile.
    
Il giorno successivo, tuttavia, da alcune conversazioni telefoniche si capiva che il predetto, nella tarda mattinata, avrebbe dovuto incontrare Lamberto Quarta all’interno del parcheggio antistante il centro Commerciale “Megalò” di Chieti Scalo. Grazie ad un apposito servizio predisposto nell’immediatezza, Peca veniva bloccato poco prima dell’incontro, davanti agli occhi increduli di Quarta, e veniva trovato in possesso di un plico contenente varia documentazione inerente la Welfare Net srl, tra cui fatture e contratti di consulenza a nome dell’indagato Galdi Michele, per un ammontare di circa 75.000 euro.

Le predette risultanze investigative, dunque, inducevano la Questura di Pescara a ritenere che Peca Domenico non fosse un semplice prestanome del gruppo Ecosfera, ma fosse in realtà pienamente partecipe dei programmi delittuosi dell’associazione criminale investigata

28.01.12 15:51 - Redcan - Letto 904


 

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