Turismo. Coerenza e continuitÓ nello slogan, ma con timore

Pescara - Lo slogan era “Abruzzo, tutta la tua natura” oggi diventa “Abruzzo, naturalmente tuo”

18.12.11 15:19
By Redcan

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Turismo. Coerenza e continuitÓ nello slogan, ma con timore

PESCARA - Erano anni che non si assisteva ad una presentazione di una azione di marketing pubblico tecnicamente corretta. Prima una gara per individuare i mercati obiettivo o, meglio i target di riferimento, scegliere la parte creativa e studiare il piano mezzi e poi, successivamente un’altra gara, al massimo ribasso, per acquistare gli spazi pubblicitari già individuati. 

Da quanto riferito dai tecnici e dagli operatori turistici presenti, sabato 17  al Museo delle Genti d'Abruzzo, occorre risalire alla fine degli anni novanta per trovare qualcosa di simile.

E simile o meglio, nel segno di una continuità professionale, risulta anche il nuovo messaggio che la regione turistica si accinge a lanciare. Allora lo slogan era “Abruzzo, tutta la tua natura” oggi diventa “Abruzzo, naturalmente tuo”. Anche in linea con l’accresciuta attenzione dei giovani verso i prodotti turistici della regione.

Il nuovo claim non deve però essere inteso come un plagio di quello vecchio. Esso risulta coerente con i risultati dell’indagine sulla popolazione degli italiani realizzata, questo mese, dalla IPSO Ricerche s.r.l. e lo stesso fatto, di aver realizzato uno studio per individuare i valori di riferimento del marchio, risulta più che corretto in “dottrina”.

D’altronde, l’ultima ricerca motivazionale sulla domanda italiana commissionata della Regione Abruzzo e/o dell’APTR dovrebbe risalire al 2003 (cfr. Rapporto annuale sul turismo in Abruzzo – 2003); di conseguenza, la ricerca dell’attuale identità del brand “Abruzzo” sul mercato italiano era non solo utile, ma necessaria.

La nota dolente, che poterebbe essere dovuta ad una sorta di timidezza nel diffondere i dati, non solo finanziari (budget previsti), ma anche del flusso turistico, per timore di possibili commenti, è stata la mancata consegna delle slide presentate, a cui più volte il relatore De Gregorio ha fatto cenno, ma che poi non erano disponibili. Ma come pure l’Assessore regionale al turismo, ha sostenuto, il merito o il demerito del raggiungimento o meno di determinati obiettivi non può essere attribuito ad una sola componete di un sistema turistico, ma va ascritto a tutta l’industria turistica nel suo complesso.   

Anche Renato Mannheimer, intervenuto in videoconferenza, ha mostrato una certa insicurezza quando ha precisato più volte, che il campione intervistato era rappresentativo della popolazione italiana, ma oltre il dato del 3% di “approssimazione” dei risultati, non è andato. Non ha fornito la numerosità del campione. Quindi, in attesa di poter commentare i risultati dell’indagine si riporta il volantino in distribuzione.

Cristina Morelli

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