Sospensione nazionale dell'assistenza tecnica ai sistemi informatici della giustizia, le conseguenze

Pescara - La situazione monitorata nei tribunali abruzzesi

05.01.11 14:36
By Redcan

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Sospensione nazionale dell'assistenza tecnica ai sistemi informatici della giustizia, le conseguenze

PESCARA - A seguito della sospensione nazionale dell'assistenza tecnica ai sistemi informatici della giustizia anche i Tribunali e le Procure Abruzzesi sono andati in Tilt. Siamo andati a vedere da vicino ed abbiamo parlato con i dirigenti e i responsabili informatici di Pescara e Teramo che ci hanno confermato una paralisi complessiva dei procedimenti in corso.Proprio ieri sono ripresi ad esempio alcuni procedimenti penali che dovranno per forza essere rinviati con tutte le aggravanti procedurali che ne conseguiranno. Nello specifico i tribunali sono muniti di tre circuiti informatici paralleli per il Penale,il Civille e l'Amministrativo i quali tuttavia a seguito del blocco dell'assistenza non possono essere aperti per non rischiare eventuali errori di forma che ad oggi non potrebbero nel caso essere modificati e corretti dall'interno per questioni di sicurezza.Queste le dichiarazioni del capo Dipartimento dell'Organizzazione Giudiziaria del ministero della Giustizia Luigi Birritteri, in un lungo messaggio sulla mailing-list dell'Anm.: " voglio rassicurare tutti sull'impegno del Ministro (oltreché, ovviamente, mio personale) per la soluzione del problema in tempi assai brevi». Un intervento fatto dopo la riunione di ieri sulla questione al ministero di via Arenula, alla quale hanno partecipato anche rappresentanti del Viminale per verificare le «possibile ricadute sull'attività di polizia. Sin dal gennaio del 2008 l'assistenza tecnica - spiega Birritteri - è stata assicurata con vari contratti di assistenza stipulati con il R.T.I. Telecom - Elsag/datamat ed Engineering che prevedevano impegni pluriennali di spesa sino al 2012. Con il nuovo art. 34 della legge di contabilità e finanza pubblica si è introdotto l'innovativo principio secondo cui soltanto "previo assenso del Ministero dell'economia e delle finanze, con salvaguardia della compatibilità con i l fabbisogno e l'indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche, per le spese correnti possono essere assunti impegni estesi a carico di esercizi successivi...»". Proprio la mancata autorizzazione del ministero dell'Economia, vista «la carenza degli stanziamenti di cui pure senza esito si è tempestivamente richiesta una integrazione straordinaria», scrive ancora il capo del Dog, ha reso «ineluttabile» l'interruzione del servizio. Nell'attesa di un «auspicabile e necessario intervento» del ministero di Tremonti per il ripianamento del fabbisogno 2011, «pari a circa 33 mln di euro», via Arenula sta lavorando a «una soluzione ponte che consenta, in via di urgenza, di assicurare provvisoriamente il servizio, nelle more del reperimento delle risorse per riattivare l'assistenza ordinaria. Ciò, rende, ovviamente necessario procedere a dolorose variazioni compensative di bilancio (peraltro tecnicamente difficili da individuare visto che nessun'altra articolazione ministeriale naviga nell'oro) finalizzate a reperire alcuni milioni di euro sufficienti ad assicurare qualche mese di autonomia al sistema di assistenza in questione». E' una situazione delicata che mette in serio imbarazzo l'onorabilita' ed il senso di Giustizia del nostro paese e si spera che presto vengano presi provvedimenti.

Cesare Mazza

05.01.11 14:36 - Redcan