Di Pietrantonio: "Emergenza aeroporto d’Abruzzo e Porto di Pescara"
02.09.10 18:11
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Redcan
PESCARA - “Ci siamo. –scrive il capogruppo del Pd Moreno Di Pietrantonio- I timori che avevamo espresso con l’ordine del giorno del 19 febbraio 2010 sulla situazione di crisi dell’aeroporto d’Abruzzo si stanno, purtroppo, concretizzando. Ryanair ha annunciato in questi giorni il taglio di alcuni voli nazionali e internazionali dando forse inizio ad un processo di totale disimpegno della compagnia sull’aeroporto d’Abruzzo. Non lo sappiamo ma ci sono tutte le premesse dovute ai comportamenti irresponsabili e superficiali avuti dal governo regionale di centrodestra nell’affrontare le problematiche legate allo sviluppo dell’aeroporto d’Abruzzo. La Regione Abruzzo ha il dovere di sostenere un piano di marketing e di sviluppo per la internazionalizzazione dell’aeroporto d’Abruzzo assicurando stanziamenti di fondi certi in modo da garantire certezze e fiducia nelle compagnie aeree che lavorano sul nostro aeroporto come appunto la più importante Ryanair.
E’ incomprensibile come il governo regionale affronti lo sviluppo di una infrastruttura così strategica come l’aeroporto d’Abruzzo per il futuro sviluppo della nostra Regione con una tale superficialità e irresponsabilità tale da mettere a rischio l’esistenza stessa dell’aeroporto con l’annunciato taglio di voli da parte di importanti compagnie aeree. L’aeroporto d’Abruzzo è una risorsa fondamentale per il nostro Abruzzo e nessuno può permettersi di metterlo in crisi come sta avvenendo, neanche chi ha vinto le elezioni. Ma forse se l’aeroporto si fosse trovato nel teramano avrebbe avuto più attenzione? Pertanto si chiede alla Regione di varare immediatamente un piano di sviluppo per i prossimi cinque anni con certezza di risorse economiche in modo tale da ridare fiducia a tutte le compagnie che operano sul nostro aeroporto. Si chiede, inoltre, che il Comune di Pescara faccia sentire la sua voce in difesa dell’aeroporto. Si allega l’ordine del giorno presentato il 19 febbraio 2010.
Si registra, inoltre, la crisi di un’altra importante infrastruttura che è il porto di Pescara, riduzione del collegamento con la Croazia al solo mese di agosto, calo di passeggeri, rischio per il futuro di soppressione del collegamento stesso con la Croazia. Anche qui si chiede un immediato e adeguato dragaggio del porto, di dare continuità al Piano Regolatore Portuale in modo tale da riorganizzare un piano di sviluppo del porto di Pescara e dei collegamenti con l’altra sponda dell’adriatico. Denunciamo, pertanto, una totale assenza di programmazione e di visione per lo sviluppo delle nostre infrastrutture fondamentali per la crescita e l’economia della nostra città e della nostra Regione.