Castricone e Di Marco: “L’aeroporto d’Abruzzo deve tornare a crescere”

Pescara - Antonio Di Marco e Antonio Castricone, vice presidente della Commissione Turismo e segretario provinciale Pd di Pescara, sono intervenuti in merito all’annuncio della cancellazione dei collegamenti Rayanair per Cagliari ed Eindhoven

02.09.10 15:00
By Redcan

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Castricone e Di Marco: “L’aeroporto d’Abruzzo deve tornare a crescere”

PESCARA - “L’aeroporto di Pescara è il vero fiore all’occhiello della nostra regione, il volano del turismo abruzzese e la Giunta regionale ha il dovere di aumentare gli investimenti nel settore voli, da e per il capoluogo adriatico. Non ci sono altre strade, questa è la condizione imprescindibile per non essere ricatapultati nel sud Italia”. Con queste parole Antonio Di Marco e Antonio Castricone, vice presidente della Commissione Turismo e segretario provinciale Pd di Pescara, sono intervenuti in merito all’annuncio della cancellazione dei collegamenti Rayanair per Cagliari ed Eindhoven.

“La compagnia Rayanair è una delle più competitive sullo scenario dei voli low cost, la più interessante per moltissimi passeggeri d’Europa. L’annuncio della soppressione dei due voli potrebbe avere anche effetti pesanti sul ruolo dell’aeroporto d’Abruzzo. Meno voli significa meno passeggeri e quindi rischiare un serio ridimensionamento della struttura. Bisogna puntare sul potenziamento delle rotte, guardando anche a nuove aree a forte sviluppo commerciale e turistico. Per la sua posizione geografica, e per i diversi collegamenti anche marittimi – continuano Castricone e Di Marco- l’aeroporto abruzzese potrebbe diventare un riferimento dell’intero adriatico, per i voli low cost e non solo. Allora è indispensabile che questo nuovo Consiglio d’Amministrazione della SAGA trovi le risorse, non solo per mantenere i voli esistenti, ma anche per portarne di nuovi.” 

“Ci sono molte realtà italiane interessate a Pescara, una su tutte Comiso, in provincia di Siracusa”. “Io stesso – ha specificato Di Marco - ho incontrato il sindaco e presidente dell’aeroporto di Comiso, Giuseppe Alfano, che si è dichiarato pronto a siglare accordi con la Saga. Tornerà ad ottobre per discutere tutti i particolari”.

“Certo è – hanno concluso Castricone e Di Marco - che la precarietà gestionale del Liberi non ne favorisce lo sviluppo. Ingenera incertezza e confusione fra gli operatori turistici e rendo meno appetibile la realtà abruzzese per tutti i tour operator e per gli scambi commerciali.

Sono questi i nodi da sciogliere e i binari su cui Chiodi deve viaggiare per far tornare ad essere l’Abruzzo il punto di riferimento per quel centro Italia che guarda con slancio e fiducia all’Europa. Bisogna continuare ad investire nell’aeroporto e aumentare i voli, non certo cancellare quelli esistenti”.

02.09.10 15:00 - Redcan - Letto 1295


 

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