Pescara, al via i rimborsi Ici

Pescara - Per le imposte pagate ma non dovute dal 2003 al 2008

30.08.10 12:45
By Redcan

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Pescara, al via i rimborsi Ici

PESCARA - “Via libera all’erogazione dei rimborsi Ici per imposte pagate ma non dovute dal 2003 al 2008. E’ la nuova operazione avviata dall’amministrazione comunale di Pescara che è riuscita a sbloccare una pratica ferma da anni nei cassetti dei nostri uffici. Complessivamente abbiamo avviato la restituzione di ben 30mila 372,57 euro a 60 utenti che da sette anni aspettavano con pazienza. Nei giorni scorsi sono già partite le comunicazioni da parte del governo cittadino con la cedola di pagamento”. Lo hanno ufficializzato gli assessori alle Finanze Eugenio Seccia e ai Tributi Massimo Filippello dopo l’avvio dell’intervento.

“A fine 2009 – hanno spiegato gli assessori Seccia e Filippello – i nostri uffici ci hanno ufficializzato un’anomalia: negli uffici comunali giacevano da anni richieste di rimborso da parte di utenti che addirittura nel 2003 avevano effettuato pagamenti Ici non dovuti. In alcuni casi si trattava del rimborso di quote Ici versate erroneamente in forma di autotassazione, ossia utenti che magari avevano effettuato i relativi conteggi in modo autonomo, senza un supporto professionale, avvalendosi degli strumenti disponibili, come i moduli d’istruzione, ma che in seguito si sono resi conto di aver pagato troppo. Altri invece hanno versato somme in eccedenza in seguito ad attività di accertamento, ma anche in questo caso sono poi emersi casi di errati conteggi. La maggior parte dei fascicoli riguarda l’applicazione dell’Ici su terreni: in alcuni casi ad esempio era stata applicata l’aliquota dovuta per terreni edificabili su terreni a destinazione agricola o artigianale; stesso errore per le abitazioni, alcune conteggiate come seconde abitazioni anziché come abitazioni principali, o magari senza tener conto delle agevolazioni previste, per esempio, sulle abitazioni concesse in comodato gratuito a figli o parenti diretti.

La nostra amministrazione ha subito disposto i dovuti accertamenti del ‘caso’, verifiche e riconteggi che in effetti hanno fatto emergere 60 pratiche di rimborso urgenti, ferme praticamente dal 2003, con una spesa complessiva superiore ai 30mila euro”. In alcuni casi i rimborsi sono minimi: appena 14,77 euro, o 14,30 euro fino ad arrivare a rimborsi pari a 5mila 926,62 euro, 2mila 407,71 euro, o 1.898,93 euro, 1.598 euro, 1.392,78 euro. “Non comprendiamo perché tali fascicoli siano rimasti congelati per sette anni, un’attesa che ha consentito di far lievitare gli interessi a carico dell’amministrazione comunale – hanno affermato gli assessori Seccia e Filippello -. Nei giorni scorsi il nostro governo cittadino ha già fatto partire la comunicazione ai 60 utenti che usufruiranno di tali rimborsi, con l’emissione degli atti di liquidazione, dando dunque una risposta concreta a cittadini che hanno atteso per anni il riconoscimento di un proprio diritto”.

30.08.10 12:45 - Redcan - Letto 571


 

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