Pescara. Consiglio comunale: approvate due variazioni di bilancio

Pescara - Una manovra complessiva pari a 1milione 179mila euro. Tale somma deriva dalle maggiori entrate registrate grazie al rimborso ottenuto dalla Regione Abruzzo che ha restituito al Comune di Pescara somme già spese nel sociale

28.07.10 18:46
By Redcan

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Pescara. Consiglio comunale: approvate due variazioni di bilancio

PESCARA - “Una maggioranza di governo compatta oggi ha approvato le due variazioni di bilancio varate dalla giunta Albore Mascia, segno della condivisione di una scelta politica chiara, tesa a rimpinguare i fondi per il sociale, e restituendo le somme sottratte nei mesi scorsi al turismo, uno dei settori trainanti dell’economia cittadina e dell’occupazione. Dinanzi ai conti e ai numeri l’opposizione ha balbettato, farfugliato, senza riuscire a negare cifre inequivocabili, lasciando emergere le carenze dei precedenti sei anni di governo”. E’ il commento dell’assessore alle Finanze del Comune di Pescara Eugenio Seccia al termine dell’odierna seduta del Consiglio comunale che ha registrato l’approvazione di due variazioni di bilancio.

“Parliamo di una manovra complessiva pari a 1milione 179mila euro. Tale somma deriva dalle maggiori entrate registrate grazie al rimborso ottenuto dalla Regione Abruzzo che ha restituito al Comune di Pescara somme già spese nel sociale – ha ricordato l’assessore Seccia -. Ovviamente lo scorso anno per sostenere quelle spese, fondamentali per garantire il sostegno ai soggetti svantaggiati, l’assistenza scolastica ai diversamente abili e il supporto alle famiglie in difficoltà, l’amministrazione comunale ha dovuto reperire le somme necessarie rastrellando risorse dagli altri capitoli di bilancio, attingendo al turismo, alla cultura e anche ai Lavori pubblici. Oggi, ricevuto il rimborso senza vincoli di destinazione, abbiamo potuto pianificare una semi-restituzione di quelle risorse sottratte lo scorso anno, ma comunque abbiamo deciso di destinare di nuovo l’85 per cento di quelle entrate al sociale, finanziando anche quelle voci di bilancio nuove istituite dall’attuale governo cittadino, come il disagio giovanile o le politiche per l’immigrazione”. In sostanza la spesa per gli interventi a favore di minori e famiglie è passata dai 2milioni 600mila euro previsti in bilancio a 2milioni 772mila 482 euro (172mila 482 euro in più); gli interventi vari in favore dei diversamente abili sono passati da 3milioni 75mila euro a 3milioni 285mila 208 euro (210mila euro in più); le spese per finanziare progetti di contrasto del disagio giovanile sono salite da 35mila a 45mila euro (10mila euro in più), i finanziamenti per le attività di inclusione sociale di soggetti svantaggiati sono saliti da 210mila a 277mila 518 euro (67mila 518 euro in più). “Tra le somme – ha ancora sottolineato l’assessore Seccia – abbiamo anche 87mila 434 euro quale contributo della Regione per il ristoro dei danni causati dall’ultima grandinata; appena 20mila euro in più sono andati a finanziare interventi per iniziative promozionali e culturali del Comune e per le manifestazioni per il tempo libero e 200mila euro per le iniziative di promozione delle attività turistiche. La spesa per il verde urbano è salita da 8.300 euro a 18 mila 300 euro, mentre 160mila euro sono stati destinati alle spese per la pulizia dei mercati coperti e 4mila 982 euro alla riqualificazione e valorizzazione ambientale dell’area a verde di via Mafalda di Savoia con la realizzazione di una recinzione di pregio in ferro”. La prima dichiarazione di voto è arrivata dal capogruppo Udc Vincenzo Dogali che nell’ultima seduta aveva chiesto il rinvio della delibera per consentirne un approfondimento: il consigliere, annunciando il proprio voto favorevole ha però sollecitato “un maggior coinvolgimento del Consiglio su atti di pertinenza e un utilizzo parsimonioso del fondo di riserva”, presentando un ordine del giorno per chiedere di riportare 150mila euro proprio nel fondo di riserva. “Nei giorni scorsi, dinanzi alle polemiche dell’opposizione – ha detto il capogruppo del Pdl Lorenzo Sospiri – il consigliere Di Pino è andato a spulciare l’ultima variazione di bilancio approvata dalla giunta D’Angelo, la numero 13 risalente al 22 maggio 2009 che ci ha riservato un’incredibile sorpresa. Com’è accaduto pochi mesi fa, la Regione Abruzzo aveva scritto al Comune di Pescara, al Dirigente dei Servizi alla persona, ossia al settore Politiche sociali, comunicando il rimborso di 922mila euro per spese già sostenute nel sociale. Leggendo la variazione eravamo sicuri che quei 922mila euro fossero stati reinvestiti sul sociale da parte dell’ex vicesindaco D’Angelo, ex assessore alle Finanze, e invece non è andata così: sul sociale non è stato reinvestito un solo euro. Quelle somme sono state dirottate sui Giochi del Mediterraneo, sulla manutenzione della chiesetta di Sant’Anna, su minimi lavori su alcune strade cittadine, sulla manutenzione degli impianti fotovoltaici, sul pagamento di alcuni debiti fuori bilancio e sulla manutenzione straordinaria del palazzo di giustizia. Non un euro di quel 922mila euro sono finiti al sociale, o sono stati destinati ad aiutare chi era in difficoltà, anzi in quella variazione del 22 maggio 2009 vennero anche tagliati i fondi per finanziare le attività sociali nei quartieri e nel centro sociale Alessandrini. E’ dunque chiaro che le polemiche del centro-sinistra sono frutto di pura demagogia”. “Abbiamo riletto le carte contabili dal 2006 a oggi – ha aggiunto il consigliere Salvatore Di Pino (Pescara Futura) – ed è chiaro che negli anni il centro-sinistra ha compiuto delle scelte, decidendo di pagare alcuni servizi anziché altri, facendo lievitare i residui passivi nel sociale”. Le variazioni sono state approvate con 22 voti a favore della maggioranza e l’opposizione fuori dagli scranni, “un segno chiaro che la maggioranza c’è e ha i numeri e la forza per governare – ha ribadito il capogruppo Sospiri -, a differenza dell’amministrazione di centro-sinistra, quando il consigliere di Rifondazione comunista Acerbo non ha permesso ai suoi alleati di ‘toccare palla’ per sei anni, e lo stesso ex sindaco doveva rincorrere in aula ogni singolo consigliere promettendo mari e monti per farsi approvare una delibera”. In chiusura di Consiglio è stato approvato un ordine del giorno a firma, tra gli altri, del capogruppo Acerbo e del capogruppo Sospiri sulla salvaguardia degli edifici storici di pregio, in cui “si invita il sindaco e la giunta ad avviare la redazione di una variante al Piano regolatore per la salvaguardia del patrimonio edilizio, storico e architettonico di Pescara”.

28.07.10 18:46 - Redcan - Letto 752


 

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