Pianella. Il sindaco D’Ambrosio su dimissioni assessore Nepa
28.07.10 17:06
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Redcan
PIANELLA - “La Giunta comunale di Pianella, anche nei momenti di difficoltà, si è mostrata sempre unita e compatta, nonostante il tentativo di mistificazione operato dall’opposizione. Una comunione di intenti che è stata riconosciuta dallo stesso Giuseppe Nepa, il quale ha deciso di dimettersi dalla carica di assessore ai Servizi Sociali per seguire le posizioni del Prc nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale. Una scelta discutibile, che ci rammarica vista la vicinanza di Nepa alla Lista Pianella Unita, ma che rispettiamo”. Lo ha dichiarato il sindaco di Pianella Giorgio D’Ambrosio in merito alle dimissioni di Giuseppe Nepa dalla carica di assessore comunale.
“Ci dispiace – ha proseguito il sindaco D’Ambrosio – che Giuseppe Nepa abbia deciso di seguire le posizioni di Rifondazione Comunista, nonostante l’assessore sia sempre stato vicino alla Lista Pianella Unita, come hanno testimoniato i voti presi alle ultime elezioni comunali. Un consenso alla sua persona e alla Lista Pianella Unita, piuttosto che al partito di appartenenza. Pertanto ci auguriamo che Nepa rifletta in tutta serenità e decida di sganciarsi da un partito destinato a scomparire per il suo assoluto integralismo. In ogni caso, ribadiamo la nostra fiducia nei suoi confronti e la volontà di proseguire un percorso cominciato insieme”.
In merito al rinvio a giudizio nei confronti del sindaco D’Ambrosio, relativamente al depuratore di Pescara, “forse Rifondazione Comunista dimentica – ha continuato il sindaco D’Ambrosio - che il Pubblico Ministero Gennaro Varone ha chiesto il mio proscioglimento, per cui confido nell’operato della magistratura e non ho intenzione di dimettermi”.
Riguardo la questione delle tariffe dell’acqua, “va precisato che abbiamo chiesto all’Aca una riduzione dei costi di gestione – ha concluso il sindaco D’Ambrosio -. L’adeguamento delle tariffe sull’acqua, infatti, servirà per finanziare investimenti volti al miglioramento del servizio idrico integrato. Non va dimenticato che, nella manovra di aumento, è prevista anche l’istituzione di un fondo sociale a garanzia delle categorie meno abbienti in base al reddito Isee, in modo da tutelare le fasce più deboli della popolazione che non riescono a pagare le bollette. Inoltre, qualora l’aumento delle tariffe venisse approvato, mi batterò affinché i rincari scattino non dal mese di settembre, bensì da gennaio 2011”.