10.02.10 17:06
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Redcan
Regione. Il Wwf: legge Di Dalmazio? E' illegittima
L'AQUILA - in una nota a firma di Marevivo del Wwf si legge: Dopo il passaggio in commissione qualche giorno fa, é stata approvata dal Consiglio regionale la legge che estende la durata delle concessioni demaniali fino a vent'anni. Rapidamente e senza intralci (bipartisan), come chiesto dalla potente lobby dei balneatori. Legge approvata nonostante gli evidenti profili di illeggittimità (pure costituzionali), rilevati anche dall'avvocatura della Regione stessa, in un parere piuttosto articolato di cui non si è tenuto conto. I rilievi riguardano intanto la titolarità del bene. Il demanio è di proprietà statale quindi in materia di durata delle concessioni chi ha facoltà di decidere è lo Stato; alle Regioni spetta "la titolarità delle funzioni legislative e amministrative in ordine alla utilizzazione del bene stesso" .
La Legge è poi in palese contrasto con gli articoli 43 e 81 della direttiva Europea , la Bolkestein, in tema di "Libertà di stabilimento " e " tutela della concorrenza", comportando così la violazione dell'art. 117 comma 1 della Costituzione che recita testualmente: "La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali" .
Non ultima l'eccezione sollevata da WWF e MareLibero (nell'audizione-farsa del 2 febbraio) riguardo la perdita da parte dei comuni della facoltà pianificatoria sul proprio territorio demaniale, perchè una volta concessa la proroga della scadenza a vent'anni, atteso che l'adeguamento alle nuove norme scatta solo al rinnovo delle concessioni ( recente sentenza del C. di Stato) le Amministrazioni si priveranno di qualsiasi strumento per assicurarsi l’adeguamento delle strutture alle nuove norme.