Così Mascia ha inaugurato il Ponte del Mare

Pescara - Alle 17,30 il via alla cerimonia: saluto delle autorità, benedizione, esibizione di Piero Mazzocchetti e del gruppo acrobatico, taglio del nastro e passeggiata inaugurale. I dettagli

08.12.09 23:59
By Redcan

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Così Mascia ha inaugurato il Ponte del Mare

PESCARA - “Oggi stiamo affidando alla storia di Pescara uno dei segni del territorio, certamente discusso, ma destinato comunque a generarsi tra i simboli della nostra città e, come tale, a contribuire a caratterizzarne l’immagine, unitamente ad altre opere, alcune già realizzate, altre da realizzarsi. Pure coerente con i convincimenti a suo tempo espressi, oggi da Sindaco di questa città, nello spirito di una rinnovata armonia, chiedo a tutti i pescaresi, soprattutto a coloro che non hanno condiviso il progetto, di farlo proprio, così come chiedo ai sostenitori a oltranza dell’idea di accettare le ipotesi di correzioni funzionali che si renderanno necessarie”. Lo ha detto il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia nel discorso che oggi pomeriggio, dopo l’Inno di Mameli, ha dato il via alla cerimonia di inaugurazione del Ponte del Mare.

Presenti all’evento alcune delle massime autorità cittadine, come il prefetto Paolo Orrei, il comandante dei Carabinieri Marcello Galanzi, il colonnello della Guardia di Finanza Pasquale Favia, l’onorevole Vittoria D’Incecco e l’onorevole Daniele Toto, assessori, consiglieri comunali, e gli sponsor che hanno contribuito alla realizzazione dell’opera, ossia Enrico Marramiero per Almacis, Andrea Di Properzio per la Di Properzio, Marco Sambuco per Fater, Carlo Toto per la Toto Spa e Simonetta Ferri per la Ferri. Sul palco, accanto al sindaco, il Presidente della Fondazione PescarAbruzzo Nicola Mattoscio, il presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi, l’Arcivescovo di Pescara Monsignor Tommaso Valentinetti, Enzo Siviero, collaudatore del Ponte e Vincent Tummino, ambasciatore dei Vigili del Fuoco di New York, che ha partecipato ai soccorsi durante la tragedia dell’11 settembre 2001, presentati dal cabarettista Piero Di Carlo.

“La storia di una città – ha detto il sindaco Albore Mascia nel proprio saluto – è contraddistinta dai segni con i quali i suoi cittadini hanno voluto caratterizzarla, per renderla affine alle proprie stesse peculiarità. E’ accaduto qualche volta che le iniziative da cui è derivata la realizzazione di tali elementi distintivi non siano state unanimemente approvate e quindi tali segni non siano stati immediatamente intesi quali immagini e rappresentazioni del comune sentire. E’ accaduto anche però che essi, con il tempo, fossero adottati quali sintesi espressiva, immediatamente percettibile, di una sopravvenuta fase di armonia e intelligente accoglimento da parte della coscienza estetica e civica dei cittadini. Pescara ha vissuto e attraversato più volte, ciclicamente, tali fasi, fino al creativo, ingegnoso e produttivo dopoguerra e agli orgogliosi e arrembanti anni sessanta che videro Pescara trasformarsi urbanisticamente e socialmente, fino ai contraddittori, complessi e intriganti anni nostri, forieri di profondi cambiamenti epocali. Grandi eventi – ha proseguito il sindaco Albore Mascia – caratterizzati dalla realizzazione di segni che sono ormai nella mente, nella storia e nel cuore dei pescaresi. Ma caratterizzati, talvolta, anche dalla loro perdita, come quella procurata negli anni ’60, con l’abbattimento del Teatro Pomponi, una vera spoliazione operata in danno della cultura e delle tradizioni artistiche della città. Oggi stiamo affidando alla storia di Pescara uno di quei segni, certamente discusso, ma il nostro territorio è per sua natura fertile, aperto, mentalmente dinamico. Chi poteva immaginare, appena dieci anni fa, il sogno architettonico di Oriol Bohigas, concretamente realizzato e oggi inserito nel contesto urbano. E la nostra città sarà allora, grazie ad altri ‘immaginifici’ creatori di segni, come Monestiroli, Mario Botta, Fuksas, il luogo in cui grandi progettualità saranno realizzate, quando le sensibilità imprenditoriali, culturali e pubbliche troveranno la loro sintesi”.

Il sindaco ha infine espresso il proprio ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito “alla realizzazione del Ponte: il collaudatore Siviero, il progettista Pichler, per la generosità e l’affetto dimostrati per la nostra città, e a coloro che hanno inteso aderire alla iniziativa del Comune e contribuire alla costruzione dell’opera” menzionando gli sponsor. Subito dopo l’arcivescovo Valentinetti, illuminato dal molo nord da un occhio di bue, dal punto più alto del ponte ha impartito la benedizione, seguito dall’imprenditrice Simonetta Ferri che ha donato a tutte le autorità una tuta della Fidas.

A impreziosire la manifestazione sono state le esibizioni del tenore Piero Mazzocchetti che ha interpretato il ‘Nessun dorma’ e dai Sonics, un gruppo di acrobati dell’aria che ha effettuato le proprie evoluzioni mentre le luci cominciavano a illuminare il Ponte. Quindi il taglio del nastro del sindaco Albore Mascia con il presidente Mattoscio e i due Presidenti della Circoscrizione Castellamare, Paolo Tarantelli, e di Porta Nuova, Piernicola Teodoro, a suggellare l’unione tra la riviera nord e quella sud. La cerimonia si è conclusa con la passeggiata sul ponte da parte del sindaco Albore Mascia, con il prefetto Orrei, il Presidente Mattoscio, assessori e consiglieri comunali.

08.12.09 23:59 - Redcan - Letto 44312