Ponte del Mare. La festa di Luciano D'Alfonso nel molo sud

Pescara - L'ex sindaco ha partecipato all'inaugurazione del Ponte: "Se Pescara fosse un film, il Ponte sarebbe il suo titolo"

09.12.09 20:50
By ReDina

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Ponte del Mare. La festa di Luciano D'Alfonso nel molo sud

PESCARA – “Sono un po’ ingrassato, è vero. Saranno le mozzarelle molisane”. In lontananza l’audio del maxischermo a fare da sottofondo alla festa d’inaugurazione del Ponte del Mare che, al molo sud di Pescara, era di e per Luciano D’Alfonso. Non ha neanche per un attimo perso di vista il suo avvocato, Giuliano Milia, “giro con il codice penale alla mano” ha detto al consigliere Camillo D’Angelo nel salutarlo, e non ha mai smesso di sorridere. Una festa che inizialmente contava pochi invitati, centinaia, ma le voci, si sa, corrono e si rincorrono aiutate dai telefoni cellulari.

“Sindaco c’è mia moglie al telefono, le manda un bacio?”, “Signora, domani venga a dire una preghiera sul Ponte”, ha subito consigliato D’Alfonso, mentre ha risposto ermeticamente alle tante domande dei giornalisti. “Prendo semplicemente atto della presenza dei cittadini, io sono qui come loro, e cioè da semplice cittadino”, anche se non è riuscito a trattenere la commozione quando un gruppetto di ragazzi ha iniziato a intonare “Luciano, Luciano”. Due realtà, politiche in questo caso, divise da un Ponte (una situazione fin troppo tipica per la città di Pescara) ma le notizie, come le bugie, hanno le gambe corte e fanno presto a passare da nord a sud. “Sindaco sa che quando Mattoscio (il Presidente della Fondazione PescarAbruzzo, ndr) l’ha ringraziata pubblicamente sul palco – ha riferito un cittadino - è partito un forte applauso?”. E D’Alfonso: “Queste sono quelle caramelle che fanno bene”. La domanda “a quando il suo ritorno in politica” non si è fatta attendere molto: “Ora sono molto impegnato a studiare, il 27 gennaio – ha risposto D’Alfonso - ho l’esame di Istituzioni di diritto romano con il professor Bucci. Sono iscritto alla facoltà di giurisprudenza dell’Università di Campobasso, mi hanno riconosciuto 10 esami con la laurea in scienze politiche e così ne mancano 11 per la quinquennale. Per ora sono un cittadino solo indifferente, arriverà il momento in cui sarò – ha concluso D’Alfonso – un cittadino attivo”. Nessuna indicazione dunque, anche perché la sua attenzione era tutta rivolta al Ponte: “E’ l’elemento che dà il titolo del film di Pescara, e cioè - ha specificato l’ex sindaco - se Pescara fosse un film, questo sarebbe il titolo. Sapete che il punto più alto del Ponte è quello che unisce il mare, i monti e il fiume: un’immagine dannunziana”.

La tentazione è dunque troppo forte e i circa tremila cittadini radunati al molo sud iniziano prima del previsto, eludendo facilmente i controlli dei vigili urbani, a salire sulla pista pedonale, quella lato mare, mentre nel molo sud è ancora in corso l’esibizione dei giocolieri. Il lungo serpentone si ferma quando Luciano D’Alfonso decide di attendere, dove le due piste si ricongiungono, il sindaco Luigi Albore Mascia, che alle 19 inizia a salire sul lato monte del Ponte: un saluto che però si farà attendere, a causa della confusione e dell’enorme flusso di persone che ormai affolla il Ponte. Una stretta di mano, un breve saluto tra D’Alfonso e Mascia senza nessuno scambio di battute, c’è stata solo nella parte finale del Ponte, a Portanuova.

Leondina Marulli

09.12.09 20:50 - ReDina