“Vino, anima e cibo”, un convegno all'auditorium Petruzzi di Pescara

Pescara - Curato dall'Ipssar De Cecco nei minimi dettagli, il convegno si è tenuto oggi in via delle Caserme con l'obiettivo di mostrare l'altra faccia del vino, tra filosofia, poesia ed espressione del territorio

03.12.09 22:00
By Redazione

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 “Vino, anima e cibo”, un convegno all'auditorium Petruzzi di Pescara

PESCARA – “Vino, amina e cibo” è il tema sviluppato questa pomeriggio all’auditorium Petruzzi, in via delle Caserme a Pescara. I tanti aspetti  di questa bevanda osannata dalla letteratura di tutti i tempi e  demonizzata dalla società  di oggi, sono stati messi  sul piatto, in chiave di convention, dall’ I.p.s.s.a.r. “De Cecco”. Con l’intento  forse proprio per ridare la giusta collocazione ad una bevande, che nei secoli, è espressione della cultura di un territorio. È necessario enfatizzare questa sorta di etichetta che si sta ponendo su ogni bottiglia, quando il bere diventa un abuso smoderato per raggiungere  altri piaceri che esulano dalla filosofia del saper bere.  Alle ore 17 sono iniziati i lavori con i saluti istituzionali dell’assessore regionale all’Agricoltura Mauro Febbo,  del Presidente della Provincia Guerino Testa e dell’assessore provinciale all’Istruzione Fabrizio Rapposelli. Nel corso degli interventi ci sono state  delle piacevoli pause con opere letterarie interpretate dalla voce del prof. Edoardo Oliva e le musiche del prof. Alessandro Tornincasa. Significativo l’intervento del prof. Massimo Donà, docente ordinario di Filosofia Teoretica all’università “vita-salute”  San Raffaele di Milano, autore del testo “L’anima del vino”.

Donà ha introdotto il suo intervento ricordando le sue origini per metà abruzzesi. Ha sapientemente collocato filosoficamente il concetto di vino, come del resto è anche riportato nel suo libro. È stato sottolineato come già cara a Dioniso, e insignita assai presto di un valore simbolico anche dalla ragione filosofica, tale bevanda consente una profonda riconsiderazione del rapporto tra vita e pensiero, vizio e virtù, ragione e passione, misura e dismisura. Ciò cui si allude, nel contesto di una analisi e rigorosa e aneddotica, è un'altra immagine della filosofia in quanto tale. E proprio a partire dal vino. Dalla condanna più radicale al più sincero entusiasmo, da un interesse più scientifico a un non meno frequente e radicale investimento simbolico, diversi sono stati gli atteggiamenti nei confronti della sua potenza seduttiva. Il professor  Donà ha saputo dimostrare che anche se potrebbe apparire singolare questo nuovo binomio: filosofia e vino, e che  seppure inconsueto, il binomio è tutt'altro che ingiustificato, poiché il rapporto tra vino e filosofia può aiutarci a far luce su uno degli aspetti fondamentali e più affascinanti del vero filosofare. Non poteva mancare un cenno a Socrate ed a molti altri esponenti del mondo filosofico e culturale fino all’ottocento.

Sono seguiti interventi tecnici con la relazione del dottor Giuseppe Cavaliere  dell’Arssa, del prof. Roberto Casaccia, biologo nutrizionista e del prof. Leonardo Seghetti dell’università degli studi di Teramo.

Il convegno si è concluso con la degustazione di una carta dei vini con le eccellenze delle etichette che sanno  esprimere in modo particolare i colori ed i sapori dell’Abruzzo. I prodotti di ben 25 cantine sono stati accompagnati da un menù, di pietanze adatte ad un buffet che trovano anche il giusto abbinamento con i vini proposti, elaborato e ricercato. Elaborata e ricercata anche l’allestimento della sala, i tavoli del buffet arricchiti da sculture di zucche, ravanelli, carote, sedano, verze. Ogni ortaggio ha interpretato un fiore. Ovviamente il tutto sapientemente realizzato dagli alunni e dai docenti dell’Istituto alberghiero “De Cecco”. “Un grande lavoro di gruppo –ha affermato la professore Silvana Temperini, docente di Laboratorio di Ricevimento- ognuno di noi ha curato un aspetto del convegno. I ragazzi hanno dimostrato professionalità e maturità, la sintesi di un percorso di studio che volge a termine”. Da non sottovalutare anche il servizio da hotel  a cinque stelle: professionali le "hostess", il personale di sala,  i "camerieri", i sommelier.

Data - 03.12.09 22:00