Ponte del Mare, identificati una decina di cittadini che hanno violato il cantiere

Pescara - Si sono introdotti nella zona dei lavori, chiusa al pubblico per il completamento dei lavori di realizzazione e per l’esecuzione dei collaudi previsti dalla legge

26.10.09 09:09
By Redcan

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Ponte del Mare, identificati una decina di cittadini che hanno violato il cantiere

PESCARA - Una decina di cittadini sono stati generalizzati e identificati ieri mattina a Pescara in quanto responsabili della violazione del cantiere del Ponte del Mare, chiuso al pubblico per il completamento dei lavori di realizzazione e per l’esecuzione dei collaudi previsti dalla legge. Nei loro confronti scatterà, con ogni probabilità, un procedimento penale ora al vaglio delle Autorità inquirenti. E’ questo il bilancio dell’intervento effettuato ieri mattina  dalla Polizia municipale e dalla Sezione Polizia edilizia-Polizia giudiziaria dei vigili urbani, dopo che è stata segnalata la presenza abusiva di utenti sul cantiere.

Intorno alle 10 l’amministrazione comunale di Pescara, alla quale l’impresa non ha ancora riconsegnato il cantiere del Ponte del Mare, sul quale sono tuttora in corso degli interventi di realizzazione, ha segnalato la presenza a rischio di decine di utenti sull’asse ciclopedonale. Alcuni utenti erano penetrati violando le barriere del cantiere posizionate sul lato della Madonnina, scavalcando le stesse senza rispettare i divieti di ingresso posti al varco, per poi avventurarsi sul ponte che, in alcuni punti, non presenta neanche le barriere laterali di protezione per impedire cadute accidentali nel fiume sottostante.

Altri utenti sono invece penetrati dall’ingresso sud, scardinando l’alta transenna che era ancorata al muro di recinzione dell’ex Cofa, dunque commettendo il reato di danneggiamento dell’area di cantiere, oltre che di violazione di proprietà privata. Sul posto, su richiesta dell’amministrazione comunale che ha subito ravvisato gli estremi di pericolo inerenti l’utilizzo di un asse che non è stato sottoposto né al collaudo statico, né dinamico, né tantomeno al collaudo delle parti in metallo, sono intervenute cinque pattuglie della Polizia municipale coordinate dal maresciallo Sergio Petrongolo, oltre che una pattuglia della Polizia edilizia-giudiziaria che ha assunto le generalità e l’identità di alcuni cittadini trovati ancora intenti a passeggiare sul ponte incuranti dei segnali di pericolo e di divieto, con minorenni al seguito. Nel frattempo tutti gli utenti sono stati invitati ad abbandonare l’area di cantiere e sul posto sono stati chiamati l’ingegner La Sorda, responsabile della sicurezza, e i responsabili dell’impresa De Cesaris i quali, dopo aver richiuso i varchi di ingresso violati dai cittadini, ripristinando le minime misure di sicurezza, entro poche ore dovranno rafforzare le misure di protezione dell’area ancora chiusa agli utenti. Sulla vicenda odierna è stata aperta un’indagine.

26.10.09 09:09 - Redcan