Ponte del Mare, il sindaco Mascia risponde al Pd

Pescara - Il sindaco Luigi Albore Mascia parla di "imbarazzo" per l'opposizione e ne spiega i motivi

24.10.09 17:23
By Redcan

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Ponte del Mare, il sindaco Mascia risponde al Pd

PESCARA - “Comprendo l’evidente e inevitabile imbarazzo del Partito Democratico che, ancora una volta, sperava di poter nascondere sotto il tappeto i propri macroscopici pasticci che oggi rischiano di ricadere sulle spalle di una città che pure ha maldestramente governato per sei anni. Comprendiamo che oggi quel Ponte del Mare tanto declamato rappresenti, per l’appunto, un’opera ingombrante e imbarazzante. Ma questo comprensibile imbarazzo non giustifica comunque il tentativo di nascondere carte e fatti oggettivi che, per ora, ci impediscono di aprire al pubblico una struttura che lo stesso Partito democratico non è stato in grado di completare entro i tempi d’appalto e  né tantomeno di garantirne la fluida realizzazione”. E’ il commento del sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia alle affermazioni del Pd sul ‘caso’ del Ponte del Mare.

“Il Partito democratico, evidentemente senza una guida, naviga a vista e contraddice se stesso – ha sottolineato il sindaco Albore Mascia -: prima ci accusa di boicottare l’apertura dell’asse, affermando che i collaudi erano già stati eseguiti. Poi, a meno di ventiquattro ore, dinanzi all’evidenza dei fatti, ossia dinanzi alla mancata esecuzione degli stessi collaudi particolarmente complessi, fa marcia indietro e diventa difensore-paladino dell’enorme ritardo registrato nel cantiere. Ma a ‘scottare’ particolarmente sono i problemi che, uno dopo l’altro, cominciano a uscire allo scoperto: come la richiesta di pagamento di 1milione 80mila euro in più avanzata dalla ditta per ritardi registrati nella consegna delle aree che, a detta dell’impresa responsabile dei lavori, avrebbe creato gravi difficoltà nell’inizio dei lavori.

Un dettaglio irrilevante, secondo il Pd, che oggi ha anche ammesso candidamente di aver effettuato la consegna definitiva delle aree solo quattro mesi dopo quella parziale. Un dettaglio che invece, ancora una volta, ha fatto emergere la grossolanità e l’impreparazione del centro-sinistra.  Per evitare quel contenzioso sarebbe stato sufficiente per il centro-sinistra osservare con diligenza le regole e le normative, e procedere con la consegna del cantiere solo dopo aver avuto la disponibilità di tutte le aree con le relative autorizzazioni. Ma così non è stato e quella fretta rischia ora di ricadere sulle tasche dei cittadini.

Così come rischiano di ricadere sulla città le decine di fatture con richieste di pagamenti giunte dai fornitori che hanno garantito i materiali necessari per la realizzazione del ponte, fatture che, tra l’altro, aveva ricevuto anche la passata giunta comunale e che sono state lasciate dormienti negli uffici, in attesa forse che il problema sparisse da solo. In merito, poi, alla mancata corresponsione dei contributi annunciati da due dei mecenati privati (senza peraltro rivelarne i nomi), l’amministrazione comunale ha ritenuto necessario rendere noto il problema, dopo svariate telefonate dell’ingegner Rossi e varie raccomandate, solo per dovere di trasparenza nei confronti della città che ha il diritto di sapere cosa accade tra le mura del Palazzo comunale.

Comprendo il fastidio espresso dal Pd che sta vedendo materializzarsi i propri peggiori incubi, ma l’amministrazione ha semplicemente chiarito le ragioni che oggi ci impediscono di aprire al pubblico il Ponte del Mare: mancano le certezze tecniche, ossia i collaudi e solo dopo che avremo tutte le certificazioni che attestino la perfetta realizzazione delle opere consentiremo agli utenti di salire su quell’asse, come prevedono quelle regole che, ci sorge il dubbio, il centro-sinistra vorrebbe vedere ignorate visto che continua a pretendere l’apertura del ponte anche se privo dei collaudi”.

24.10.09 17:23 - Redcan