Pd: "Ponte del Mare: ancora scuse per ritardarne l’apertura"

Pescara - I consiglieri Antonio Blasioli ed Enzo Del Vecchio, del Pd,  tornano sull'argomento Ponte del Mare e replicano alle affermazione di ieri del sindaco Luigi Albore Mascia

24.10.09 13:36
By Redcan

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Pd:

PESCARA - I consiglieri del comune di Pescara, del Partito Democratico, in una nota replicano alle affermazione del sindacoMascia sul Ponte del Mare. " Ancora l’ennesima -scrivono Blasioli e De Vecchio- occasione per dimostrare tutta la sua incapacità a comprendere il delicato ruolo di Sindaco che prima ancora di immergersi nella polemica politica dovrebbe essere impegnato a tutelare l’interesse della Città.

Il diritto dovere di dare, comunque, prosecuzione alla attività amministrativa in essere, soprattutto se possono ricorrere elementi di possibile danno all’immagine ed al patrimonio della collettività, dovrebbe spingere il Sindaco Mascia a porre maggiore attenzione e, se ne è capace, sensibilità di fronte a temi che investono la sua carica istituzionale.

Tornando sulla straordinaria opera rappresentata dal “Ponte del Mare” e non dovrebbe faticare molto a comprenderne l’alto valore strutturale e simbolico della stessa, nonostante la sua preconcetta e totale avversità, avendone egli stesso evidenziato la complessa attività di collaudo incontrata dai tecnici incaricati “circa le metodologie da seguire per effettuare le prove, non esistendo precedenti su cui fare affidamento”

Utilizzare poi la richiesta di riserve, avanzata dall’impresa, come elemento ostativo alla conclusione dell’iter tecnico-amministrativo, è l’ulteriore dimostrazione che il Sindaco persegua tutt’altri obiettivi, chiaramente di tipo strumentale politico, in luogo di una azione tesa a tutelare l’interesse della collettività.

Non sfugge a nessuno e neanche può sfuggire al Sindaco che la presentazione di riserve da parte di imprese esecutrici di lavori rappresentano una consolidata abitudine il cui esito è correttezza della richiesta è tutta da dimostrare.

Ma, trattandosi di riserve riguardanti esclusivamente i tempi della consegna delle aree, sarebbe bastato, ad evitare inutili polveroni e chiamate alle armi, verificare le scritture fatte dall’impresa e dal Comune in occasione della messa a disposizione delle aree stesse: quella provvisoria di aprile e quella definitiva di agosto, oltre alla concessione di proroga dei lavori (circa 90 giorni) per accertare l’insussistenza della richiesta avanzata dall’impresa e che troverà soluzione in ambito arbitrale, come prescrive la legge.

E comunque, solo a titolo esemplificativo, vorrei ricordare al disattento Sindaco Mascia che la prima richiesta di riserve che l’amministrazione D’Alfonso si trovò di fronte fu l’onerosa pratica relativa al Palazzo di Giustizia, ma anche quella del collettore rivierasco ed ancora quella riguardante la riviera sud ed altre ancora, senza per questo aver dovuto interrompere la consegna delle opere interessate e la conseguente utilizzazione da parte della collettività.

Quanto poi alla chiamata al rispetto degli impegni assunti, da parte dei finanziatori privati del Ponte del Mare, attraverso i giornali è l’ulteriore dimostrazione di quanto sia difficile l’ufficio di primo cittadino mancando di sensibilità, correttezza e rispetto degli altri.

Forse temeva il Sindaco Mascia che questi sconosciuti signori avrebbero potuto mancare all’impegno assunto?

Si rassegni Mascia al compito, sembrerebbe per lui oggi ingrato, che la maggioranza dei cittadini di Pescara gli hanno conferito e dia finalmente dimostrazione di non anteporre i propri interessi a quelli della Città, come maldestramente accaduto anche in occasione dell’intitolazione dello Stadio Adriatico al Prof. Giovanni Cornacchia. Ma questa è un’altra, purtroppo penosa, storia".

     I Consiglieri Comunali

        Enzo Del Vecchio

         Antonio Blasioli

24.10.09 13:36 - Redcan