Il sindaco Mascia fa il punto della situazione sul Ponte del Mare

Pescara - Dopo le accuse del Pd sulla mancata apertura della struttura, il sindaco afferma che ci sono problemi tecnici tra il collaudatore e il progettista circa la metodologia da seguire per effettuare le prove di carico. Gli inconvenienti sono anche finanziari

23.10.09 15:54
By Redcan

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Il sindaco Mascia fa il punto della situazione sul Ponte del Mare

PESCARA - “Il Ponte del Mare non è ancora stato aperto al pubblico perché i collaudi non sono ancora stati effettuati. Un ritardo, quest’ultimo, non imputabile alla nuova amministrazione comunale, ma alla montagna di problemi, grandi come macigni, che riguardano i lavori di realizzazione, problemi che stanno emergendo, l’uno dopo l’altro: problemi tecnici tra il collaudatore e il progettista circa la metodologia da seguire per effettuare le prove di carico.

Problemi finanziari con l’impresa che ha chiesto al Comune il pagamento di 1milione e 80mila euro extra per errori commessi dalla passata amministrazione comunale di centro-sinistra nella fase di consegna del cantiere, errori che avrebbero prolungato i giorni di lavoro. E ancora problemi con due dei mecenati privati che non avrebbero ancora versato le quote promesse. Come temevamo il Ponte del Mare rischia di trasformarsi in un pasticcio di cui il centro-sinistra era ed è a conoscenza”. Lo ha dichiarato il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia stamane dopo aver fatto il punto circa l’opera, ancora chiusa agli utenti.

“Mi meravigliano i continui interventi del centro-sinistra che ieri addirittura in conferenza stampa, con il buon consigliere comunale Blasioli, ex assessore al Traffico, ha accusato il nuovo governo cittadino di boicottare apertamente l’apertura del ponte che, secondo loro, sarebbe pronto – ha affermato il sindaco Albore Mascia -: meravigliano quelle affermazioni da parte di chi avrebbe dovuto inaugurare quel ponte già a ottobre 2008, poi dicembre 2008, poi ancora gennaio 2009, infine ad aprile, per poi accontentarsi di una ‘sceneggiata’ in maggio in campagna elettorale. Meravigliano quelle affermazioni da parte di chi ben sa quale pasticcio ha lasciato alla città.

La situazione del ponte del Mare oggi è chiara: la struttura per ora è chiusa perché non sono stati effettuati i collaudi. Appena ieri, giovedì 22 settembre, la ditta Mospeca, responsabile dei lavori di costruzione, ha incontrato il dirigente comunale Giuliano Rossi anticipando verbalmente alcune scadenze che restano per ora ipotetiche: in sostanza la prossima settimana dovrebbero iniziare le prove del collaudo dinamico affidate all’Università di Trento, prove che dureranno almeno una settimana. Intorno al 5 novembre dovrebbe partire il collaudo statico delle parti in metallo del ponte, mentre quelle della parte in calcestruzzo sono già state effettuate. Tali prove dureranno almeno cinque giorni e dovranno essere eseguite con il posizionamento lungo l’asse pedonale e lungo quello ciclabile di 54 furgoncini di 35 quintali l’uno, caricati in sei modi diversi, operazione complessa che richiederà anche la mobilitazione della Polizia municipale sul posto”. Test che in realtà, come aveva annunciato il professor Siviero, collaudatore delle opere, dovevano svolgersi già nel mese di settembre, “ma i tempi si sono dilatati – ha ancora detto il sindaco Albore Mascia – per una corrispondenza intercorsa tra il professor Siviero e il professor De Miranda, progettista incaricato dalla ditta, circa le metodologie da seguire per effettuare le prove, non esistendo precedenti su cui fare affidamento”.

Ma i problemi legati alla costruzione del ponte non si esauriscono con i fattori tecnici: “Pochi giorni fa – ha infatti annunciato il sindaco Albore Mascia – l’impresa, attraverso il direttore dei lavori, ha fatto pervenire al Comune la richiesta di pagamenti per 1milione 80mila euro complessivi in più rispetto al costo dell’intervento (circa 6milioni di euro) per ritardi che la ditta stessa avrebbe subito a inizio cantiere per colpa della passata amministrazione comunale di centro-sinistra: in sostanza, quando la vecchia giunta ha consegnato le aree, le stesse non erano interamente disponibili, dunque è andata avanti con consegne parziali in attesa delle varie autorizzazioni, che però avrebbero impedito all’impresa di effettuare l’opera come previsto, determinando l’abbondante superamento dei 270 giorni previsti inizialmente nell’appalto. Ovviamente la nuova amministrazione ha presentato le proprie riserve, avviando la procedura dell’accordo bonario, che comporterà la nomina di una terna di esperti la quale dovrà giudicare se le accuse dell’impresa siano o meno fondate, sperando di riuscire a evitare uno spaventoso contenzioso che il centro-sinistra ci ha lasciato in eredità.

Ma non basta – ha proseguito il sindaco Albore Mascia -: spulciando tra conti e fatture è emerso che due dei famosi mecenati benefattori che avrebbero dovuto contribuire a finanziare la realizzazione del ponte non hanno versato le somme promesse. Uno aveva garantito 200mila euro più Iva, dunque 240mila euro complessivi, da versare entro giugno 2009, ma sino a oggi non è arrivato un centesimo; il secondo avrebbe dovuto versare altri 240mila euro, ha pagato la prima metà, ma non abbiamo traccia degli altri 100mila euro più Iva, dunque altri 120mila euro che non sono stati versati entro i termini, nonostante i vari solleciti telefonici e le raccomandante spedite dai nostri uffici che, tra l’altro, hanno già emesso anche le relative fatture. Nel frattempo al Comune stanno arrivando ogni giorno richieste di pagamento da parte di imprese e fornitori che chiedono, ovviamente, il proprio compenso. Non comprendiamo, dinanzi a tale pasticcio, la spavalderia di quella sinistra che, consapevole di tale situazione, dovrebbe oggi avere il buon gusto di tacere e fare un severo mea culpa”.

23.10.09 15:54 - Redcan