Cocaina e hashish dalla Campania. 23 i provvedimenti penali
14.07.09 16:43
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Redcan
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I sessanta militari guidati dal comandante provinciale Giovanni Esposito Alaia con supporto delle unità cinofile, hanno sgominato la banda che riforniva la città di Pescara e i consumatori 'stabili e benestanti'
PESCARA - E' partita da un'indagine sui furti in appartamento ad opera di alcuni kossovari ed è arrivata a sgominare un'organizzazione di 23 persone dedite allo spaccio di droga, prevalentemente hashish e cocaina. E' l'operazione Gav 2 del Comando provinciale dei Carabinieri di Pescara, che ha portato all'esecuzione di 23 provvedimenti. A finire in carcere sono stati Pasquale Salzano, pregiudicato 52enne di Napoli, Mario Donnarumma, pregiudicato 45enne di Torre Annunziata (Na), Alvaro Comignani, 52enne di Montesilvano, Stefano Galante, pregiudicato 46enne di Pescara, Carla Costantini, 53enne di Pescara e Paolo Marini, 48enne di Pescara. Ai domiciliari sono invece finiti Guglielmo Di Meco, 29enne di Villa Raspa di Spoltore, Roberto De Marinis, 58enne di Montesilvano, Claudio Labbate, 51enne di Pescara, Renato Di Bernardo, 55enne di Pescara, Giuliano Di Vincenzo, 39enne di Pescara detto 'il pescatore' e Francesco Incoronato, 72enne di Pescara. Alle altre 10 pesone, tutte di Pescara, è stato concesso l'obbligo di dimora e l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. La provenienza di alcune delle persone coinvolte fa capire come la Campania sia il canale geografico di approvvigionamento della droga, che arriva per essere poi venduta a Pescara. Le intercettazioni richieste per indagare sui furti in appartamento hanno evidenziato con il tempo il rapporto tra i kossovari e alcune persone di Pescara, e subito l'attenzione si è spostata su queste ed i loro rapporti con i campani. Da qui a scoprire il traffico di droga il passo è stato breve: i kossovari dal canto loro erano assuntori di coca e si rifornivano dai pescaresi. Nomi importanti sia tra i pescaresi che tra i napoletani, ma anche spacciatori alle prime armi.L'operazione ha portato al sequestro di 200 grammi di coca e 200 di hashish, mentre solo questa mattina sono stati sequestrati 110 grammi di hashish a Carla Costantini e 40 a Paolo Marini, oltre ad una bilancia e alla sostanza da taglio. Oltre ai kossovari la clientela degli spacciatori è stata definita dal comandante dei carabinieri Giovanni Esposito Alaya 'stabile e benestante, la Pescara più o meno bene'. Tra i 'pesci grossi' Donnaruma e Galante erano soliti anche minacciare i loro clienti quando ritardavano i pagamenti, a volte chiedendo indietro la droga. I titolari dell'inchiesta sono il gip Luca De Ninis e il pm Papalia, un'indagine durata 9 mesi e che potrebbe portare ad altri provvedimenti.
LM
PESCARA - E' partita da un'indagine sui furti in appartamento ad opera di alcuni kossovari ed è arrivata a sgominare un'organizzazione di 23 persone dedite allo spaccio di droga, prevalentemente hashish e cocaina. E' l'operazione Gav 2 del Comando provinciale dei Carabinieri di Pescara, che ha portato all'esecuzione di 23 provvedimenti. A finire in carcere sono stati Pasquale Salzano, pregiudicato 52enne di Napoli, Mario Donnarumma, pregiudicato 45enne di Torre Annunziata (Na), Alvaro Comignani, 52enne di Montesilvano, Stefano Galante, pregiudicato 46enne di Pescara, Carla Costantini, 53enne di Pescara e Paolo Marini, 48enne di Pescara. Ai domiciliari sono invece finiti Guglielmo Di Meco, 29enne di Villa Raspa di Spoltore, Roberto De Marinis, 58enne di Montesilvano, Claudio Labbate, 51enne di Pescara, Renato Di Bernardo, 55enne di Pescara, Giuliano Di Vincenzo, 39enne di Pescara detto 'il pescatore' e Francesco Incoronato, 72enne di Pescara. Alle altre 10 pesone, tutte di Pescara, è stato concesso l'obbligo di dimora e l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. La provenienza di alcune delle persone coinvolte fa capire come la Campania sia il canale geografico di approvvigionamento della droga, che arriva per essere poi venduta a Pescara. Le intercettazioni richieste per indagare sui furti in appartamento hanno evidenziato con il tempo il rapporto tra i kossovari e alcune persone di Pescara, e subito l'attenzione si è spostata su queste ed i loro rapporti con i campani. Da qui a scoprire il traffico di droga il passo è stato breve: i kossovari dal canto loro erano assuntori di coca e si rifornivano dai pescaresi. Nomi importanti sia tra i pescaresi che tra i napoletani, ma anche spacciatori alle prime armi.L'operazione ha portato al sequestro di 200 grammi di coca e 200 di hashish, mentre solo questa mattina sono stati sequestrati 110 grammi di hashish a Carla Costantini e 40 a Paolo Marini, oltre ad una bilancia e alla sostanza da taglio. Oltre ai kossovari la clientela degli spacciatori è stata definita dal comandante dei carabinieri Giovanni Esposito Alaya 'stabile e benestante, la Pescara più o meno bene'. Tra i 'pesci grossi' Donnaruma e Galante erano soliti anche minacciare i loro clienti quando ritardavano i pagamenti, a volte chiedendo indietro la droga. I titolari dell'inchiesta sono il gip Luca De Ninis e il pm Papalia, un'indagine durata 9 mesi e che potrebbe portare ad altri provvedimenti.
LM