07.06.09 13:57
By redmari

Cipas: il laboratorio analisi di Pescara dą i numeri

Pescara - Fioriti: "Non sarà gravissimo quanto accaduto ieri, ma sintomatico di un 'modus operandi' da mettere al bando, per rispetto ai cittadini, che non possono essere divisi in gente di serie A, B o C"

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Cipas: il laboratorio analisi di Pescara dą i numeri

 Fioriti: "Non sarà gravissimo quanto accaduto ieri, ma sintomatico di un 'modus operandi' da mettere al bando, per rispetto ai cittadini, che non possono essere divisi in gente di serie A, B o C"


PESCARA - "Govedi' mattina è accaduto qualcosa di decisamente strano all'ospedale civile di Pescara - racconta Donato Fioriti, presidente del Cipas Abruzzo -, precisamente al laboratorio di analisi. I pazienti, in fila per ore, per degli esami del sangue non sapevano più cosa pensare. La chiama dei numeri era "sui generis": da un certo punto in poi non ha seguito un ordine cronologico. Uno strano "demone" - prosegue Fioriti- si era impossessato dei...numeri. Si poteva saltare dal 80 al 130. Si poteva poi ritornare al 120 e poi al 100, ed ancora dal 86 al 146. Una vera e propria  giostra -continua Fioriti- ci hanno raccontato dei nostri soci in attesa. Disorientati, hanno chiesto spiegazioni. In qualche caso senza fortuna, in qualche altro si sono sentiti rispondere: "Signora è il computer che ci mette tempo a prendere in memoria le prenotazioni!" Qualcuno più sfortunato è stato apostrofato:"Senta stiamo lavorando, quando verrà il suo turno verrà chiamato. Non ho voglia di darle spiegazioni!" Qualcun altro - aggiunge il presidente del Cipas Abruzzo - ha raccontato dei soliti furbi , che facevano capolino verso il laboratorio di analisi e poi ,"miracolati", vedevano "uscire" il proprio numero!" C'è stato anche chi ha minacciato di chiamare i vigili urbani, ma poi tutto è rientrato. "Ora,- conclude Fioriti- non sarà gravissimo quanto accaduto ieri, ma sintomatico di un "modus operandi" da mettere al bando, per rispetto ai cittadini, che non possono essere divisi in gente di serie A, B o C, a seconda delle "conoscenze" di "rispetto" che possono avere. Ci auguriamo che con la guida D'Amario anche questo possa cambiare alla asl pescarese, già duramente colpita nell'immagine collettiva per quanto verificatosi nel distretto sanitario di Scafa. La speranza, si sa, è sempre l'ultima a morire!"

 

07.06.09 13:57 - redmari - Letto 768

 

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