Il Ciba si lamenta: sulla riviera non ci sono parcheggi

Pescara - "Da un mese buona parte dei parcheggi sul lato mare sono off-limit per il cantiere della pista ciclabile che ha cancellato decine e decine di aree di sosta per auto e scooter"

25.05.09 21:57
By redmari

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Il Ciba si lamenta: sulla riviera non ci sono parcheggi

"Da un mese buona parte dei parcheggi sul lato mare sono off limit per il cantiere della pista ciclabile che ha cancellato decine e decine di aree di sosta per auto e scooter"



PESCARA - "La riviera nord di Pescara ha vissuto la sua ennesima domenica ‘nera': proprio a inizio stagione ci hanno sottratto decine di posti auto per un cantiere, ci sono stabilimenti balneari letteralmente ingabbiati tra le transenne per i lavori di costruzione della pista ciclabile sul marciapiede lato mare, lavori che, in maniera sconsiderata, l'amministrazione comunale ha deciso di avviare proprio alla vigilia dell'estate, trasformando il litorale in un'area di ‘scavo' per il terzo anno consecutivo. E, come se non bastasse, alle 10 sono arrivate le pattuglie della Polizia municipale a multare i motorini che, cancellate le aree di sosta, erano stati parcheggiati sul marciapiede. A questo punto l'amministrazione dev'essere chiara: se vuole che gli stabilimenti balneari chiudano i battenti lo dicesse senza troppi giri di parole". Lo hanno affermato i balneatori della riviera nord di Pescara, alcuni dei quali consorziati Ciba,  alle prese con una giornata da dimenticare.

"Ieri è stato è il primo vero giorno d'estate - ha spiegato Alessio Terra, titolare dello stabilimento Croce del Sud -, dunque il primo vero giorno di ripresa delle attività a regime per tutti gli stabilimenti e ovviamente ci troviamo a fare i conti con un cantiere piazzato proprio in mezzo alla riviera. Già alle 8.30, con l'arrivo dei primi bagnanti, erano esauriti i pochi posti auto disponibili sul litorale: da un mese infatti buona parte dei parcheggi sul lato mare sono off limits per il cantiere della pista ciclabile che ha cancellato decine e decine di aree di sosta per auto e scooter. Un cantiere che, nonostante le nostre richieste di rinvio, l'amministrazione ha deciso di aprire proprio alla vigilia della stagione balneare, promettendo di far presto. E invece siamo ormai a fine maggio, l'estate è arrivata, ma noi non possiamo lavorare". Tanti utenti, stamane, esasperati dall'assenza di parcheggi, "se la sono presa con gli stessi titolari degli stabilimenti, lamentandosi della nostra ‘inerzia' - ha aggiunto Francesco Simone, dello stabilimento Nettuno -, pensano che a noi non importi e che non ci facciamo sentire abbastanza dall'amministrazione.

La realtà è che, per quanto urliamo, per quanto cerchiamo di spiegare al Comune quali sono i problemi che stanno uccidendo il turismo a Pescara, non otteniamo alcun risultato e quel cantiere ne è la riprova tangibile. E assurdo pretendere che un cittadino, magari con figli al seguito, giri per un'ora alle 8 del mattino, alla ricerca di un posto auto, sotto il sole e con il caldo, o peggio che, con i bambini, percorra chilometri per raggiungere la spiaggia, sempre sotto il sole e con il caldo". Non basta: "Ci sono stabilimenti praticamente irraggiungibili anche a piedi, come ‘Croce del Sud', praticamente ingabbiato dalle transenne - ha proseguito Alessio Terra -: in sostanza l'impresa per diversi metri non ha previsto un solo varco per consentire l'ingresso dei clienti e l'accesso sul marciapiede. Chi vuole venire presso la mia concessione deve arrivare sino a Jambo-Nettuno, dove si trova il varco più vicino, e tornare indietro verso sud. Il risultato è stato il 30 per cento delle prenotazioni cancellate, con la relativa perdita dei clienti che per protesta hanno rinunciato alla costa pescarese preferendo Roseto od Ortona dove tali problemi non esistono". E come se non bastasse a peggiorare la situazione, sono arrivati anche gli agenti della Polizia municipale "che hanno regolarmente multato tutti i motorini che i ragazzi, cancellati i relativi parcheggi in strada, avevano pure lasciato in modo ordinato sul marciapiede, a ridosso del muretto che delimita l'arenile - hanno ancora detto Simone e Terra -: alle 10 in punto sono scattate le contravvenzioni, puntuali come ogni estate."

Comprendiamo l’esigenza della Polizia municipale e dell’amministrazione nel dover far rispettare la norma che vieta il parcheggio sul marciapiede, a questo punto però chiediamo anche l’immediata rimozione di quegli ingombranti e maleodoranti cassonetti dei rifiuti che da un mese occupano lo stesso marciapiede, piazzati dinanzi agli stabilimenti balneari che fanno pure ristorazione. Ormai – hanno ancora detto Simone e Terra – non comprendiamo come sia possibile lavorare sulla spiaggia a Pescara né quale sia la visione del turismo di un’amministrazione comunale che apre cantieri sulla riviera proprio in estate. Ma soprattutto guardiamo con spavento a quella pista ciclabile che, a una prima occhiata, ha cancellato per sempre i parcheggi sul marciapiede lato mare del litorale”.

25.05.09 21:57 - redmari - Letto 2022