Doppia preferenza di genere. Consiglio regionale approva la legge

L'Aquila. I commenti di Paolini, Di Matteo, Febbo, Sospiri e Acerbo

13.06.18 09:52
By Redazione

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Doppia preferenza di genere. Consiglio  regionale approva la legge

L'Aquila. "Esprimo la mia soddisfazione per l'approvazione, all'unanimità, della legge da me firmata, sulla doppia preferenza di genere che consentirà una maggiore rappresentanza delle donne in Consiglio Regionale". Ad affermarlo il vice Presidente del Consiglio regionale, Lucrezio Paolini. "Da anni - prosegue Paolini - abbiamo provato a far approvare questo giusto provvedimento che crea maggiore equilibrio nella rappresenta dei cittadini. Ho votato favorevolmente anche nella passata legislatura ma l'allora maggioranza trasversale ne bocciò la applicazione. Oggi finalmente il risultato è arrivato". "Auguro - conclude Paolini - che sia sempre maggiore il contributo essenziale delle donne alla attività legislativa che migliorerà la qualità normativa a servizio dei nostri cittadini abruzzesi". 

DI MATTEO

"La legge sulla doppia preferenza di genere, approvata oggi in Consiglio regionale, segnerà un cambio di passo solo se a questa seguirà un cambio di mentalità: no alla prepotenza, no all'irriverenza verso le donne nei luoghi istituzionali e in tutti i luoghi della società". E' quanto afferma il Consigliere regionale Donato Di Matteo che aggiunge: "Il voto di oggi è senz'altro un passaggio importante per assicurare una rappresentanza di genere equilibrata nel Consiglio regionale. In passato mi pento di non essere intervenuto davanti ad atteggiamenti arroganti che si sono verificati nel linguaggio poco rispettoso e in azioni dispotiche verso le colleghe di questo consiglio. Da tempo avevo proposto di allargare la percentuale delle donne in giunta a componenti esterne, con valutazioni puramente meritocratiche". "Per una partecipazione alla vita politica - conclude Di Matteo - la donna dovrebbe essere sostenuta con dei percorsi all'interno dei partiti, ritengo che questa legge sia un passo in avanti per ridare dignità alle pari opportunità spesso mortificate". 

FEBBO E SOSPIRI

"L'introduzione della doppia preferenza di genere andando a modificare la legge elettorale e la salvaguardia delle indennità di rischio dei medici di base diventano oggi, attraverso l'approvazione di due specifiche Leggi regionali in Consiglio regionale, risposte concrete e vere di cui siamo orgogliosi e soddisfatti". Questo il commento dei consiglieri regionali di Forza Italia Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri che sottolineano quanto segue: "L'assise regionale ha finalmente recepito un obbligo costituzionale di legge modificando la nostra legge elettorale inserendo la parità di rappresentanza di genere. Seppur sottolineiamo con rammarico come questo Governo regionale ben poco abbia fatto in materia di sociale e politiche di tutela alla maternità, asilo nido e parità di genere con tale emendamento invece le donne avranno la possibilità di accrescere la possibilità di essere elette nelle istituzioni regionali con la rappresentanza di genere in aula". "Inoltre - continuano Febbo e Sospiri - nella seduta odierna approviamo in maniera convinta anche la Legge con la quale, dopo un anno, andiamo finalmente a tutelare le indennità di rischio dei medici di base che non dovranno più restituire alle Asl di appartenenze le spettanze percepite dal 2006. Finalmente si chiude oggi una vicenda gestita con scarsa attenzione. La sanità territoriale oggi può tornare a lavorare in maniera più serena e con qualche certezza in più". "Infine - concludono Febbo e Sospiri - con il nostro voto favorevole abbiamo approvato la Legge che istituisce 700 mila euro quale fondo di rotazione a favore del Consorzio di Bonifica Centro al fine di dare una risposta concreta e tangibile all'aumento ingiustificato dei canoni idrici in un settore quello agricole che negli anni soffre sempre di più". 

ACERBO

Tra tante cattive notizie una buona dall'Abruzzo dove finalmente il Consiglio Regionale ha approvato l'introduzione della doppia preferenza di genere. Rifondazione Comunista fu il primo partito a proporla più di 10 anni fa. Allora si opponevano dalla destra ai DS con Donato Di Matteo che se ne usciva con battute del tipo «Se proprio volete le quote rosa, allora io propongo le quote anche per i finocchi». A leggere Paolucci che dichiara che è "sempre stata un'obiettivo del Partito Democratico" viene da ridere. Ancor più leggendo quelle dello stesso Di Matteo: "In passato mi pento di non essere intervenuto davanti ad atteggiamenti arroganti che si sono verificati nel linguaggio poco rispettoso e in azioni dispotiche verso le colleghe di questo consiglio". Tante volte quando ero in consiglio ho rilanciato la proposta scontrandomi con un no trasversale che andava dal centrodestra al PD. Il risultato è stato che in consiglio ci sono solo 2 elette su 31. Oggi la Regione Abruzzo arriva ultima. Meglio tardi che mai! Tutto è bene quel che finisce bene. 

Maurizio Acerbo, ex-consigliere regionale Rifondazione Comunista

Data - 13.06.18 09:52