Energia, Patto dei Sindaci. Ue conferma modello Abruzzo
02.02.12 16:41
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Redcan
BARI - A Bari un riconoscimento importante all'azione del Patto dei sindaci in Abruzzo è arrivato dal direttore generale del settore Energia della Commissione europea, Pedro Ballesteros. "L'esperienza abruzzese sul Patto dei sindaci - ha detto il rappresentante della Commissione europea - è modello di riferimento in ambito europeo, perché è riuscita a coinvolgere un numero rilevante di comuni e una parte consistente del territorio. È un esempio di politica partecipativa partita dal basso che coinvolge tutti e tre i livelli istituzionali presenti sul territorio". Il riconoscimento all'Abruzzo è stato sottolineato davanti al ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, anche in relazione all'apporto che l'Italia sta dando all'attuazione del Patto dei sindaci. "Per noi - ha commentato l'assessore all'Energia Mauro Di Dalmazio - è un'ulteriore conferma dell'importante lavoro che stiamo portando avanti sul Patto dei Sindaci ma anche sulle politiche energetiche regionali. In questo senso - ha annunciato l'assessore - Pedro Ballesteros ha assicurato la sua presenza in Abruzzo proprio per sottolineare e ribadire il valore dell'esperienza abruzzese". Allo stato hanno aderito al Patto dei sindaci circa 3400 comuni e 47 Paesi; l'Italia è il Paese che sta dando all'apporto più consistente con circa un terzo dei comuni aderenti. In particolare, "in Abruzzo - sottolinea Di Dalmazio - in favore del Patto dei sindaci è stata stanziata la somma di 35 milioni di euro legati soprattutto all'efficientamento energetico. Ad oggi sono stati aperti sul territorio 636 cantieri, di cui 450 nei comuni con popolazione inferiore a 5000 abitanti per una spesa di 12,5 mln, 150 nei comuni con popolazione superiore a 5000 abitanti per una spesa di 8,2 mln e 36 avviati dalle quattro province"
"In Abruzzo stiamo lavorando per concentrare al massimo gli sforzi per il raggiungimento degli obiettivi del 20-20-20". Lo ha detto il presidente della Regione, Gianni Chiodi, intervenendo a Bari al convegno sulle politiche di supporto alla sostenibilità ambientale del territorio e sull'esperienza del progetto europeo "Powered" di cui l'Abruzzo è regione capofila. "Il nostro piano energetico ? ha spiegato Chiodi ? si muove su due obiettivi principali: la produzione di energia da diverse fonti e risparmio energetico, che sono poi i punti principali della strategia dell'Unione europea. I risultati finora ci danno ragione se è vero che i dati di fine 2010 fotografano buone performance sugli obiettivi fissati dalla normativa regionale: al 31 dicembre risultano infatti autorizzati impianti di energia rinnovabile in grado di produrre il 31% del fabbisogno regionale. Nel 2015 contiamo di arrivare al 51%, rispondendo in parte anche alle aspettative poste dalla normativa nazionale. Lo abbiamo fatto operando sulla governance, cioè con la modifica dei processi autorizzativi e con la regolamentazione e semplificazione amministrativa; da qui le linee guida che disciplinano i parchi eolici in regione e le linee guida sulle risorse idriche per la produzione di energia idroelettrica". Su Powered l'Abruzzo, come detto, recita un ruolo di primissimo piano, riconosciuto peraltro a livello nazionale e europeo. Ma il presidente Chiodi parlando proprio di Powered ha voluto sottolineare come "questo progetto sia il primo che fa riferimento alla macroregione adriatica-jonica, area sulla quale si muoveranno i nostri destini futuri". Per Chiodi "le nostre prossime strategia di sviluppo dovranno muoversi nell'area del Mediterraneo. Dobbiamo cioè prendere atto che una parte consistente del Mediterraneo ha e avrà nei prossimi anni avrà un dinamismo economico straordinario in grado di generare un Prodotto interno lordo a due cifre. Una 'piccola Cina', insomma, che i nostri imprenditori dovrebbero cominciare a prendere in considerazione. L'Abruzzo ? ha concluso Chiodi ? si muoverà tenendo a mente questa nuova strategia di sviluppo sull'area del Mediterraneo, ma non dimenticando certo che la crescita sostenibile rimane il nostro valore centrale imprescindibile".