D’Alessandro “La delibera dell’Assessore Gatti esclude 400 giovani dal mercato del lavoro”

L'Aquila - Lo dichiara il vice Capogruppo regionale dell’IdV, Cesare D’Alessandro

18.01.12 18:09
By Redcan

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D’Alessandro “La delibera dell’Assessore Gatti esclude 400 giovani dal mercato del lavoro”

L’AQUILA - La Giunta regionale, a fine anno, ha approvato un “disciplinare sperimentale” (DGR n. 935/2011) con il quale si fissano i criteri per l’accreditamento dei servizi educativi destinati alla prima infanzia.
“La procedura adottata dalla Giunta regionale”, dichiara il vice Capogruppo regionale dell’IdV, Cesare D’Alessandro, “è intanto illegittima nella forma, perché la competenza regolamentare appartiene (per Statuto) al Consiglio, ma soprattutto nel merito penalizza i tantissimi giovani, probabilmente in maggioranza donne, che perdono così ogni speranza di poter lavorare come assistenti per la prima infanzia.
La Giunta, di fatto, con il proprio ‘disciplinare’ estromette dal mercato del lavoro oltre 400 giovani, i quali – fidandosi della Regione – hanno impegnato il proprio tempo, i propri soldi, le proprie intelligenze, per seguire i corsi professionali finalizzati a conseguire il titolo di educatore per la prima infanzia.
E inoltre, perde anche un’ottima occasione per avviare finalmente un percorso che possa, a medio termine, portare a una certa riduzione delle rette per gli asili nido.
Perché l’Assessore Gatti (art. 6 del disciplinare) consente l’inquadramento a chi, nelle strutture private, ha svolto per almeno due anni il compito di educatore, pur non avendo il relativo titolo di studio? Perché la stessa possibilità non viene offerta a chi, fidandosi della Regione, ha seguito gli appositi corsi professionali?
Più in generale”, prosegue il Consigliere dell’IdV, “è urgente un ulteriore e analitico approfondimento circa la cattiva e illegittima pratica, insorta negli ultimi tempi, di adottare con provvedimento di Giunta quelli che sono veri e propri regolamenti, quindi demandati alla competenza del Consiglio regionale.
A tal proposito”, conclude D’Alessandro, “chiederò di effettuare una ricognizione di tutti gli atti approvati dalla Giunta Chiodi in forma di ‘disciplinari’ e ‘decreti di attuazione’, valutando anche il comportamento di quei dirigenti che si sono prestati a violare le norme statutarie della Regione”.

18.01.12 18:09 - Redcan - Letto 303


 

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