L’Ente Nazionale Energie Rinnovabili a l’Aquila per dare nuove speranze
20.07.10 13:18
By
Redcan
L’AQUILA – Presto a L’Aquila sorgeranno i Villaggi della speranza: complessi immobiliari di nuovi alloggi completamente ecocompatibili, le BioCase. Così la fede potrà riaccendersi nei nuovi luoghi di culto che sorgeranno grazie ad una sinergia nata tra l’Ente Nazionale Energie Rinnovabili (ENER), il Sovrano Militare Ordine di Malta e la curia Aquilana. «L’Ente – spiega Marcello Trento, presidente Ener – è pronto ad intervenire sul territorio terremotato per innalzare un tetto a chi ancora non ne ha avuto uno ed anche per restituire alla comunità di fedeli nuovi centri di aggregazione». Le strutture pensate dall’Ente saranno antisismiche, in legno e dotate di impianti per la produzione di energia verde: pannelli fotovoltaici per la generazione di energia elettrica e impianti solari termici per il riscaldamento dell’acqua.
«Tutte le famiglie – continua Marcello Trento – hanno il diritto di produrre da sé l’energia di cui necessitano. Ed oggi, con gli impianti che sfruttano le energie rinnovabili, è possibile». Il rispetto dell’ambiente è una tematica molto sentita anche negli ambienti dell’arcidiocesi: «Questi Villaggi della speranza – aggiunge mons. D’Ercole, vescovo ausiliare de L’Aquila – rappresenteranno un vero e proprio modello di vita. La speranza di rinascita, al passo con le tecnologia e nel pieno rispetto dell’ambiente». I dettagli del progetto saranno resi noti in occasione del convegno “Energie rinnovabili e rinnovamento dello Spirito, che ogni giorno si rigenera sotto il sole” previsto a L’Aquila il 24 luglio 2010 alle ore 11.00 presso l'Auditorium E. Sericchi – c/o Carispaq, Complesso Strinella 88 al quale interverranno: mons. Giovanni D’Ercole vescovo de L’Aquila, Marcello Trento presidente Ener e Alessandro Bisleti delegato dell’Ordine di Malta. La BioCasa è un appartamento interamente eco sostenibile ed auto liquidante: esistono diversi modelli di alloggio, tutti orientati al risparmio energetico.
Il modello standard di BioCasa è di circa 65mq, ideale per ospitare 4 persone: una camera matrimoniale ed una con due letti singoli, una cucina, una sala comune, due bagni con predisposizione disabili, uno zona notte, una zona giorno e un portico all’ingresso. Le BioCase sono realizzate per garantire ai residenti il massimo risparmio energetico: pannelli fotovoltaici da 6Kw per la produzione di energia, 24mila BTU di termoconvettore elettrico per il riscaldamento, pannelli solari termici per il riscaldamento dell’acqua e risparmio sui consumi idrici mediante la raccolta di acqua piovana.
Così concepita, la BioCasa contribuisce anche all’abbattimento delle emissioni di anidride carbonica: in un anno, permette di evitare l’immissione di circa 1.200Kg di Co2 nell’aria. I consumi termici per il riscaldamento sono ridotti del 30 per cento, 826 kg di Co2 annui in meno nell’aria. I consumi termici per acqua sanitaria calano del 37 per cento, evitando l’emissione di 269 kg di Co2. Sui consumi idrici si risparmia il 30 per cento, 27 kg in meno di Co2. I consumi elettrici sono ridotti del 12 per cento, meno 166 kg di Co2 nell’aria ogni anno.
La casa è realizzata con materiali naturali, bio compatibili e completamente riciclabili. L’edificio si inserisce nella classe energetica A, ciò significa maggior isolamento termico dell’involucro, migliore efficienza dell’impianti di climatizzazione ed utilizzo di energie rinnovabili. Le BioCase sono realizzate non trascurando gli aspetti fisici come l’accessibilità dell’aria, i vincoli urbanistici ed edilizi, gli aspetti ambientali e di recupero di risorse energetiche e quelli di inquinamento acustico. Tutto ciò è mirato a garantire un benessere psicologico, fisiologico, ambientale, ottico, luminoso e acustico.