A Contar camosci sulla Conca del Sambuco nel Parco del Gran Sasso Laga

Assergi - Il lavoro dell’Ente Parco in un volume di Marcello Maranella edito da Ricerche & Redazioni 

08.03.10 18:05
By Redcan

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A Contar camosci sulla Conca del Sambuco nel Parco del Gran Sasso Laga

ASSERGI - La casa editrice teramana “Ricerche & Redazioni” ha pubblicato il volume di Marcello Maranella, “A contar camosci sulla Conca del Sambuco”, Biodiversità e Buone Pratiche nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

La genesi del libro, che è introdotto dall’autorevole prefazione di Aldo Cosentino, Direttore Generale Protezione Natura del Ministero dell’Ambiente, è motivata dall’intenzione dell’autore, in qualità di Direttore dell’Ente dal 2004, di dar conto delle pratiche gestionali e progettuali che hanno con più efficacia delineato le politiche del Parco in questi anni. L’uscita del libro è coincisa con l’Anno Internazionale della Biodiversità e centra, pertanto, anche l’obiettivo di celebrare legittimamente i successi ottenuti dal Parco nella ricostituzione dell’ecosistema appenninico, processo del quale è certamente esemplare il caso del camoscio, come richiamato nel titolo.

Nei contenuti, come nello stile della scrittura, il lavoro di Maranella suggerisce due livelli di lettura, il primo biografico ed emozionale, il secondo oggettivo e diretta conseguenza del ruolo dell’autore all’interno del Parco. Sono il riflesso del sostanziale mutamento di prospettiva imposto, in corso d’opera, dallo sconvolgente evento sismico del 6 aprile 2009. A restituire la memoria personale di quell’evento è dedicata infatti la prima parte del volume, con il titolo di “Cronache dal cratere”. Vi sono descritte le impressioni riportate alla guida delle maestranze dell’Ente nei luoghi del disastro, ma anche i progetti che il Parco ha messo in campo per lenire le sofferenze delle popolazioni, nell’esercizio delle proprie competenze istituzionali: la nascita degli orti nelle tendopoli, le attività di educazione ambientale per i ragazzi sfollati, la solidarietà del mondo italiano dei Parchi, l’assemblea generale di Federparchi ad Assergi e la contestuale inaugurazione dell’Orto Botanico.

Dopo un excursus fotografico, in cui anche le immagini della splendida biodiversità del Parco sono organizzate per fare da contrappunto a quelle della distruzione e del dolore, la seconda parte del libro introduce alle buone pratiche che hanno permesso al Parco di guadagnarsi un posto di rilievo nel panorama nazionale delle aree protette: dalla stabilizzazione del personale precario ai grandi progetti europei di tutela, alle iniziative a favore del territorio. Il libro, che nei prossimi mesi sarà oggetto di presentazioni pubbliche in varie località dell’area protetta, riflette la complessità del lavoro di un Parco nazionale, nell’impegno quotidiano a trovare soluzioni al conflitto, mai sopito, tra l’uomo e la natura. Come sottolineano le parole di Aldo Cosentino nella prefazione: «La sensazione è che quanto è successo abbia sconvolto l’uomo ma non la natura…Tutto questo deve farci pensare: i grandi cambiamenti planetari che abbiamo di fronte e che stiamo cercando di risolvere, come il cambio climatico e la perdita di biodiversità, non stanno mettendo a rischio la natura: la natura troverà un suo equilibrio». Non è così per l’uomo, ed è questo, in fondo, «il senso di lavorare per la natura e la biodiversità: regole di rispetto reciproco per una convivenza comune». 

08.03.10 18:05 - Redcan - Letto 692


 

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