L'Aquila riparte dal basso. Via le macerie da piazza Palazzo

L'AQUILA - Seconda domenica delle 'carriole': circa duemila aquilani, e non solo, in piazza per spalare e differenziare il materiale accumulatosi dal 6 aprile

08.03.10 15:43
By Redazione

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L'Aquila riparte dal basso. Via le macerie da piazza Palazzo

L’AQUILA – Transenne superate per la seconda domenica consecutiva: si appresta a diventare un appuntamento fisso per gli aquilani, e non solo, quello delle ‘carriole’. Con lo slogan ‘L’Aquila riparte dalle sue macerie’, ieri in 2mila (secondo i dati della questura) si sono dati appuntamento a piazza Palazzo. Alle 9e30 in punto c’è stato lo sfondamento del blocco della polizia, che impedisce l’accesso alla zona rossa, e armati di carriole, pale, secchi e mascherine i cittadini hanno iniziato a liberare la piazza dalle macerie e dai detriti accumulati ormai da un anno nella piazza. Una raccolta differenziata per giunta: se da un lato della piazza in molti erano impegnati a far diminuire l’altezza dei cumuli, dall’altro si dividevano le tegole dai laterizi, dalle pietre, dal vetro e dal ferro.

Una rimozione ideale, in un clima quasi di festa favorito anche dal sole, quella di ieri: ideale perché le macerie sono state spostate da un lato all’altro della piazza e sistemate in maniera ordinata. Una rimozione ideale che fa però eco alle polemiche scaturite in questi giorni fra il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, e Guido Bertolaso sulla competenza della rimozione e sull’individuazione dei siti di stoccaggio. Il messaggio degli aquilani è chiaro: ‘vogliamo riprenderci la città e i suoi spazi, a costo di spalare ogni domenica’.

Due catene umane, che trasportavano secchi vuoti e pieni, e in mezzo il transito delle ‘carriole’: in fila, una dietro l’altra, ‘vite sospese’ e storie diverse accomunate dalla tragedia di una notte. Appuntamento a domenica prossima, armati ancora una volta di carriole e secchi, della voglia di tornare in città, della rabbia per la gestione e i ritardi della ricostruzione. E della voglia di rinascere dal basso.

Leondina Marulli

Data - 08.03.10 15:43