Cucuzza e il blog, dalla rete alla carta.

Pescara - Puntuale e in splendida forma, accolto da un caloroso applauso studentesco in pausa ricreazione. E' iniziata così la mattinata pescarese del giornalista e presentatore televisivo Michele Cucuzza.

04.04.09 17:16
By Redazione

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Cucuzza e il blog, dalla rete alla carta.

Pescara - Puntuale e in splendida forma, accolto da un caloroso applauso studentesco in pausa ricreazione. E' iniziata così la mattinata pescarese del giornalista e presentatore televisivo Michele Cucuzza, giunto presso L'ITC Acerbo per la presentazione del suo ultimo libro “Fuori dalla rete, diario on line”.

La conferenza stampa, ricordiamo, rientra nell'ambito del progetto “La qualità della formazione nel prestigio della tradizione” che vede impegnate le istituzioni scolastiche.

Qualche saluto di rito, una veloce chiacchierata con Preside e insegnanti e via subito in quella che è stata una full immersion tecnologica nella rete di internet. L'evento è stato organizzato dalla 'CoverZone' che si occupa di curare l'immagine dei personaggi del mondo dello spettacolo.

Ad aprire l'incontro la Preside dell' Istituto, AnnaTeresa Rocchi che ha ringraziato tutti i presenti all'incontro ed ha esposto brevemente il motivo dell'incontro per passare subito parola a Viviana Bazzani, sociologa, psicologa e poliziotta in pensione, reduce dall'esperienza del reality 'L'isola dei famosi'. Lei, che ha vissuto l'esperienza dell'isola, appunto, vede la nuova realtà televisiva chiaramente sotto un' altro aspetto: “Chi partecipa ad un reality viene preso per un deficiente”. Queste le prime parole uscite dalla bocca della Bazzani. Qualche breve accenno alla sua eperienza in polizia nel Reparto Volanti di Pescara e Roma; una frase detta con convinzione ecco che scatena un altro applauso scrosciante: “Non ho mai fatto una multa ad un ragazzo in motorino senza casco, le multe gravano sul bilancio della famiglia monoreddito”.

A questo punto la palla passa a Cucuzza che subito inizia a parlare di poli positivi e negativi, di rete, di blog, e dei nuovi mezzi di comunicazione. “Gli italiani leggevano poco, guardavano tanta televisione, ora si legge di più, si scrive di più, si comunica di più”.

L'idea del libro nasce dall'esigenza di raccogliere le innumerevoli contenuti della rete in pagine da sfogliare. Lettere, commenti, suggerimenti e sfoghi hanno dato vita a questo diario.

Presente inoltre alla fine del libro, la fitta corrispondenza virtuale tra Cucuzza e una 30enne precaria 'Lo So Lo', aspirante giornalista, che ha raccontato le sue vicissitudini riuscendo ora ad essere collaboratrice di alcune testate grazie proprio alle lettere inviategli.

Perchè oggi si parla in termini informatici, siamo in qualche modo tutti 'connessi' a qualcosa o a qualcuno, tralasciando però spesso, i rapporti più stretti. Un abbraccio virtuale non sarà mai come un abbraccio reale. Ma ormai facciamo parte tutti dello stesso mondo, tutti di quel mondo virtuale che, volente o nolente, ci trascina in un vortice dal quale poi, è difficile uscire.

 Emma Falcone

Data - 04.04.09 17:16